Istat: crolla la produzione industriale. Ai minimi dal 2012

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MILANO, 9 FEBBRAIO - Allarme dell'Istat sull'economia italiana: nel primo mese dell’anno l'indicat...

MILANO, 9 FEBBRAIO - Allarme dell'Istat sull'economia italiana: nel primo mese dell’anno l'indicatore anticipatore, 'spia' di quel che accadrà nel prossimo futuro, ha "registrato una marcata flessione, prospettando serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività". Significa che per l’economia italiana si profilano serie difficoltà di tenuta economica.

L’Istat ha diffuso anche i dati sulla produzione industriale, che mostrano un tracollo del -5,5%: a dicembre si registra una diminuzione dell’attività dello 0,8% rispetto a novembre. Si tratta della quarta contrazione consecutiva su base mensile. Un calo tendenziale più accentuata dal dicembre del 2012, ovvero da sei anni. In ribasso anche il dato grezzo (-2,5% su base annua).

Riguardo alla disoccupazione, il tasso nel 2018 si è fermato al 10,6%. Il valore è di 0,7 punti percentuali inferiore rispetto al 2017: “ Negli ultimi cinque anni - secondo i calcoli dell'Istat - il tasso di disoccupazione ha mostrato una diminuzione di 1,5 punti percentuali". La percentuale torna dunque ai livelli del 2012, pur restando ancora lontana dal minimo del 2007 (6,1%). 

Sulla produzione industriale emerge che tutti i principali comparti della sfera economica accusano variazioni tendenziali negative: la produzione industriale di autoveicoli a dicembre segna una nuova caduta, scendendo su base annua del 16,6% (dato corretto per gli effetti di calendario). Non dissimile il valore grezzo (-14,6%). Risulta invece positivo il confronto mensile (+2,1%). Per il settore la media annua per il 2018 si chiude così con un -5,9% (-5,4% il grezzo).

Anche la produzione dei beni a consumo segna un crollo (-7,2% su base annua). L'Istat infatti parla di «un’accentuata diminuzione» per il settore. E lo stesso vale per i beni intermedi (-6,4%).

Sempre guardando agli indici corretti per gli effetti di calendario, diminuzioni più contenute si osservano per l’energia (-4,4%) e per i beni strumentali (-3,5%).

" Ciononostante, nel complesso dell'anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita; ma grazie all'effetto di trascinamento dovuto al positivo andamento dell'anno precedente".

Fonte immagine: democratica.com

Alessia Panariello

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