Italia Nostra favorevole alle energie rinnovabili ma contraria alla loro diffusione incontrollata

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LAMEZIA TERME (CZ) 16 GENNAIO - L’associazione Italia Nostra della sezione di Lamezia Terme, ...

LAMEZIA TERME (CZ) 16 GENNAIO - L’associazione Italia Nostra della sezione di Lamezia Terme, presieduta da Giuseppe Gigliotti, ribadisce, ancora una volta, la sua posizione favorevole alla energie  rinnovabili dichiarandosi fermamente contraria alla diffusione incontrollata delle rinnovabili che non rispettino la salvaguardia  ambientale essendo legate agli interessi della lobby della produzione di energia da rinnovabili. Italia Nostra è pronta a sostenere la propria posizione nel prossimo convegno dal titolo “La bellezza delle energie rinnovabili. Strategie e strumenti per diffondere le rinnovabili nel rispetto del paesaggio” che si terrà a Napoli il prossimo 21 gennaio. Posizione già esternata nel corso della presentazione dello schema di Decreto di incentivazione della produzione elettrica da fonti rinnovabili. Italia Nostra disattende fermamente la richiesta degli organizzatori del convegno che  esortano    il mondo della cultura e della conservazione dei beni architettonici e paesaggistici ad unirsi «per rendere rapido e possibile l’insererimento delle rinnovabili in ogni contesto» ritenendo che anche un paesaggio storico «senza un segno rinnovabile è un paesaggio malato e che «il concetto del bello e del buono deve ricongiungersi costruendo un nuovo pensiero».

 Italia Nostra, convinta che la collettività non può rinunciare alla difesa del paesaggio, tutelato dall’articolo 9 della Costituzione italiana, dichiara  che in questi ultimi anni ha assistito alla distruzione di paesaggi incontaminati a causa della presenza di pale eoliche e di pannelli solari e attualmente è testimone della svalorizzazione  di beni architettonici sparsi sul territorio nazionale. Da qui l’esigenza di ricorrere ad altri mezzi   «per produrre – afferma Italia Nostra -la quota affidata all’eolico, l’1,5% di tutta l’energia necessaria all’Italia oppure le quote ancora più piccole affidate a pseudo impianti bioenergetici e simili». Intraprendendo questa via  è possibile salvaguardare i paesaggi e l’equità sociale oltre a creare lavoro diffuso nel rispetto dell’autoproduzione e microautoproduzione. Più volte Italia Nostra , insieme ad altre associazioni interessate, ha sottolineato l’impossibilità di creare lavoro diffuso nei siti coinvolti con i grandi impianti. Quindi  apertura per un futuro rinnovabile ma   forte opposizione alle rinnovabili impattanti  e adozione di altri strumenti per favorire un avvenire migliore. Sarebbe opportuno - per Italia Nostra -  incentivare i trasporti poco inquinanti, promuovere la ricerca, l’innovazione, migliorare la tenuta termica delle costruzioni, installare  pannelli a tappeto sulle stesse, ponendo massima attenzione alla tutela dei centri e degli edifici pregiati e concentrandosi sullo sviluppo di  un’area di 750.000 ettari  urbanizzata solo tra il 1995 e il 2005.

Foto:Giuseppe Gigliotti e Rinnovabili

Lina Latelli Nucifero

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