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A che ora si mangia?

Lazio

ROMA, 1 FEBBRAIO - Partiamo dal presupposto che io rappresento la categoria di cani che mangerebbe dalla mattina alla sera senza la minima preoccupazione rivolta alla salute o all'aspetto fisico. Fortunatamente a casa c'è il grillo parlante (Papy), che oltre ad essere uno di quei soggetti che legge anche le etichette delle acque minerali, è attento nello scegliere il cibo migliore dal punto di vista nutrizionale, addirittura lo pesa e lo somministra ad orari ben precisi.

Sulla qualità non discuto, perché se il grillo non adotta politiche di spending review, alla base c'è il suo amore viscerale per me e per le mie sorelle, preferendo crocchette nelle quali i cereali non siano il primo ingrediente, pur se più costose. Sulla fiscalità degli orari, invece, avrei qualcosa da scrivere, ma obiettivamente credo che si comporti in maniera corretta. Infatti, tra un pasto e l'altro fa passare sempre lo stesso numero di ore e non succede mai che ci conceda bocconcini extra, tranne quando andiamo a fare attività ludico-ricreative e, in quell'occasione, quando realizziamo un comportamento corretto, ci premia con sua grande soddisfazione.

Cosa potrebbe succedere se dovesse trascorrere un tempo troppo prolungato tra un pasto ed un altro? Ovviamente non si muore se per cause fortuite i tempi dovessero allungarsi rispetto a quanto avviene regolarmente, ma potrebbe insorgere una tensione emotiva da fame. Potremmo diventare irrequieti ed ipereccitabili, perché scriviamola tutta: a stomaco pieno si ragiona e si vive meglio. Sul mio vecchio diario, quando ancora non avevo tablet e smartphone, una volta annotai un pensiero di invidia nei confronti di Bobby, il cane di zio Gianluca. "Bobby ha sempre a disposizione il cibo e quando ha fame scende in garage e sgranocchia crocchette a volontà. Io, invece, devo aspettare che Papy mi faccia mettere seduto e che mi somministri la razione di pappa. Che vita ingiusta". La maestra, che è una gran ficcanaso, avvertì il mio umano del pensiero letto sul mio diario e da lì scoppiò un caso epocale di ramanzine e discussioni.[MORE]

Io, convinto di stare nel giusto, pensai che gli assistenti sociali potessero venire a prelevarmi da casa per affidarmi ad un centro di recupero. Per fortuna, però, questo non avvenne e me la cavai con una decina di moniti del mio papà che sintetizzo per voi lettori, altrimenti ho paura che possiate intentare una causa per risarcimento danni: "Aaron, ai cani non va lasciato sempre il cibo a disposizione, in quanto è molto dannoso per la loro salute. Si potrebbe diventare obesi e da lì scaturire problemi fisici o patologie come conseguenza dell'obesità. Si pensi a tal proposito al rischio di contrarre il diabete, l'artrosi e alcune malattie epatiche, tanto per citare alcuni esempi.

Inoltre, l'apparato digerente starebbe perennemente in movimento, l'intestino potrebbe irritarsi e potrebbero sopraggiungere frequenti evacuazioni. Sembrerebbe, a detta di molti esperti in materia, che numerosi e piccoli pasti possano provocare minore obesità. Si ricorda, però, di rivolgersi sempre a medici veterinari per avere indicazioni sui bisogni energetici del proprio cane e sulla quantità di pappa da somministrare, evitando che Fido ingerisca troppa energia rispetto all'effettivo consumo di calorie.

Aaron