La tecnologia entra nelle case degli italiani: come?

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19 AGOSTO 2014 - Gli italiani sempre più “tecno-addicted”. Lo avreste mai pensato...

19 AGOSTO 2014 - Gli italiani sempre più “tecno-addicted”. Lo avreste mai pensato? Per una popolazione che vive di una straordinaria eredità che viene da secoli e millenni passati, il concetto di futuro è stato troppo spesso fuori dal dizionario comune, solo un tempo con cui coniugare i tempi a scuola.
Tuttavia, complice il boom delle soluzioni hi-tech che partono dal silicio, anche i nostri connazionali stanno pian piano assumendo una concreta alfabetizzazione digitale (attenzione, non informatica) che è pronta a traghettarli nel terzo millennio.

In che modo? Sono diverse le vie attraverso cui questo alfabetizzazione/rivoluzione digitale sta prendendo piede nelle “italiche case”.
Certamente la massiva diffusione di smartphone e tablet che a partire dallo scorso anno hanno superato anche i notebook, ha contribuito a portare informazioni, social, contenuti multimediali da un capo all’altro dello Stivale, accentuando concetti come la collaborazione e la condivisione, che ormai si applica anche ai beni digitali (pensiamo ad esempio ai sistemi di file sharing come Emule).

I frutti di questa digitalizzazione della comunicazione, spesso (troppo spesso) anche quella interpersonale, si vedono concretamente nella vita di tutti i giorni. Abbiamo ad esempio imparato ad utilizzare il web come canale privilegiato per il reperimento delle informazioni; sempre attraverso il web abbiamo anche imparato a spendere di più e meglio.

Di più perché i dati dell’e-commerce in Italia sono in continua crescita (si stima un fatturato di 14 miliardi di euro a fine 2014), e meglio perché attraverso il veloce scambio di informazioni garantito dal web, si riesce a comparare offerte ed a cercare quello di cui abbiamo bisogno al prezzo minore.

In questo fenomeno hanno poi giocato un ruolo importante alcune tipologie di servizi al consumo come i codici promozionali (vedi qui). Cosa sono? Nella pratica si tratta di veri e propri codici (stringhe alfanumeriche) che è possibile reperire su internet presso siti web che sono specializzati nella loro raccolta e che li forniscono gratuitamente. Questi codici vengono emessi dai grandi merchandiser che vendono tramite il web. Al momento dell’acquisto l’utente ha la possibilità di presentare tali codici, ottenendo così uno sconto, secondo una percentuale predeterminata, sul costo nominale del bene o del servizio acquistato.

Fin qui abbiamo visto alcuni esempi di come la rivoluzione digitale ha cambiato le nostre abitudini domestiche. Domani la stessa rivoluzione cambierà in toto la nostra stessa abitazione! Il futuro sarà infatti caratterizzato da case che parlano! Abitazioni in cui tutti gli elettrodomestici saranno connessi ad internet tramite wifi o rete 4G, scambiando dati con chi la casa l’abita ma anche con gli altri accessori di casa.

Il tutto verrà gestito attraverso un hub centrale che comunicherà con questi dispositivi attraverso nuove tecnologie wireless come ZigBee Z-Wave o Thread, piuttosto che su Wifi.

E noi? Noi potremo controllare tutto, ma davvero tutto, dai consumi domestici all’apertura della porta di casa tramite uno smartphone connesso ad un cloud al quale a loro volta saranno connessi tutti gli elettrodomestici che comporranno le case del futuro. A proposito: il loro nuovo nome sarà “smart home”.

Redazione

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