La Tunisia del turismo alla prese con il rischio di terrorismo

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2 aprile 2015 -La Tunisia si stava organizzando da almeno un paio d’anni per divenire una meta...

2 aprile 2015 -La Tunisia si stava organizzando da almeno un paio d’anni per divenire una meta di rilievo per il turismo europeo ed internazionale, non solo balneare ma anche culturale. Poco alla volta erano emerse nell’offerta internazionale località ricche di reminiscenze del passato in grado di attirare anche un turismo meno superficiale di quello che punta solo al mare e al sole.

Basti pensare ai villaggi trogloditici situati nella zona a sud del Paese, a poca distanza dalle spiagge di Djerba. Ora tutto o quasi è messo in discussione dopo l’attentato terroristico dello scorso 18 marzo, con l’uccisione di 22 turisti nel Museo nazionale del Bardo.

A questo punto, andare in Tunisia per un viaggio di piacere diviene una scelta personale: è possibile andarci, ma lo Stato italiano avverte che lo si fa a proprio rischio e pericolo. A dire il vero, le associazioni dei consumatori italiane contestano al Ministero degli Esteri di avere diramato un avviso di cosiddetto “sconsiglio” “generico e complessivamente poco utile ai viaggiatori diretti in Tunisia. Non tanto utile ai fini di disdette riguardanti viaggi in quella nazione.

L’avviso pubblicato sul sito “Viaggiare sicuri” del Ministero della Farnesina dopo la strage al museo Bardo si limita in effetti a fornire consigli e raccomandazioni, invitando i turisti ad evitare “ le località isolate, le periferie delle grandi città, le zone di confine con Algeria e Libia e di osservare rafforzata vigilanza nell’attraversamento delle zone desertiche e pre-desertiche del sud del Paese in considerazione del rischio di possibili atti ostili nei confronti di stranieri”.

Ovviamente l’auspicio è che l’allarme terrorismo possa cessare al più presto, ridando fiato all’economia turistica locale, ma per il momento c’è poco da sorridere per gli operatori del settore operanti nella nazione maghrebina. Qualche giorno fa decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Tunisi per manifestare contro la miopia terroristica che ha duramente colpito la nazione. Tra i cartelli dei manifestanti ne spiccavano significativamente diversi che invitavano i turisti ad andare in vacanza estiva, quest’anno, proprio in Tunisia.

Raffaele Basile

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