L'Accademia delle Belle Arti di Roma vuole la Stella Maris

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MONTESILVANO (PE), 10 Maggio 2015 – Ieri mattina si è svolta, nella sala consiliare del...

MONTESILVANO (PE), 10 Maggio 2015 – Ieri mattina si è svolta, nella sala consiliare del Comune, la conferenza stampa per illustrare le proposte di valorizzazione per la Stella Maris. È intervenuta anche Tiziana D'Achille, direttrice dell'Accademia di Belle Arti di Roma e abruzzese di nascita, che ha dichiarato di voler trasformare la Stella Maris in un centro d'eccellenza.

«C'è la possibilità – afferma Tiziana D'Achille - sia di istituire Corsi di alta formazione di 1° e di 2° livello, sia dei Master di 1° e di 2° livello, ma soprattutto dei centri di eccellenza, unici in Italia. Ci siamo attivati anche per reperire tutte le risorse che serviranno alla copertura finanziaria.»

Il sindaco Francesco Maragno, che ha presentato il progetto illustrato da Tiziana D'Achille, ha dichiarato: «sono certo che questo tra tutti i progetti avanzati finora sarà l'unico progetto o uno dei migliori che potrà avere le gambe per camminare».

Il presidente della provincia Antonio Di Marco ha apprezzato la proposta presentata dall'Accademia delle Belle Arti anche perché coerente con il vincolo di 'attività formativa' con cui la struttura nel 2001 è stata ceduta alla Provincia dalla Regione.
Di Marco ha poi sottolineato come i fondi, 1 milione di euro circa, destinati alla riqualificazione della Stella Maris siano insufficienti.

Il presidente della regione Luciano D'alfonso infine nel suo intervento ha parlato dell'importanza del tema della sostenibilità:
«La regione Abruzzo come ci colloca rispetto a queste questioni? Ci sentiamo impegnati ad accompagnare la rinascita di Stella Maris, nella sua idoneità strutturale. Per quanto concerne il contenuto che ci viene articolato all'interno dobbiamo trovare una soluzione che consenta autosufficienza...Noi dobbiamo fare in modo che questa struttura, quando riparte, non costituisca oggetto di dannazione tra 10-12 anni.»

Fonte foto: Wikipedia

Chiara Innocenti

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