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'Las mil y una' su MUBI, la regista Clarisa Navas in esclusiva: "l'incontro, oltre l'algoritmo"

Campania > Napoli

L’avevamo scoperto, consigliato, esplorato un anno fa con una lunga intervista alla regista Clarisa Navas: ora Las mil y una è su MUBI. La storia delicata ma intensamente realistica della complicata relazione tra la diciassettenne Iris e Renata a Las mil, quartiere di Corrientes, Argentina, è infatti visionabile sulla nota piattaforma di cinema in streaming a partire dal 18 giugno. Prima, c’era stata la prestigiosa vetrina della Berlinale 2020, seguita dal tour tra alcuni dei festival di maggior rilievo a livello mondiale. Tra i riconoscimenti, la Menzione Speciale “Horizontes Award” a San Sebastián, i quattro premi al Mar de Plata International Film Festival e la vittoria a Jeonju 2020. In occasione dell’uscita su MUBI, abbiamo chiesto a Clarisa Navas di rilasciarci delle dichiarazioni in esclusiva.


IL TRAILER DI LAS MIL Y UNA 




LA TRAMA DI LAS MIL Y UNA 

In una comunità di case popolari in Argentina, la diciassettenne Iris incontra Renata, una giovane donna dal passato difficile, e si sente subito attratta da lei. Dovrà superare le sue paure e lottare con le sue insicurezze per fare esperienza del primo amore. (fonte: MUBI)


LE DICHIARAZIONI IN ESCLUSIVA DI CLARISA NAVAS

Che impatto pensi che possa avere il tuo stile così fisico di regia in Las mil y una su una piattaforma web?

Ci sono alcuni tempi scenici che, rivisti a volte in un computer o su una piattaforma online, finiscono per disperdere un po’ l’attenzione. A volte mi angustia pensare che questa dimensione del tempo non sia del tutto compresa. Penso anche che il mondo sonoro del film non sia lo stesso quando lo si ascolti in un contesto diverso dalla sala cinematografica, ma al di là di questo, confido nel fatto che le interpretazioni del cast restino cariche di profonda verità. Ammiro ognuna delle interpreti del film in tutti i loro risvolti. E questo trascende ogni schermo.

A distanza di tempo dalla prima del film a livello mondiale, quanto pensi che siano attuali i temi di Las mil y una?

Sono ancora temi correnti, forse anche di più. Con la pandemia abbiamo visto moltiplicarsi le opinioni sullo stato di salute delle persone. Pettegolezzi, più che opinioni; almeno qui, in Argentina, c’è stata praticamente una caccia a coloro che all’inizio erano sospettati di avere il covid. Penso anche che a livello mondiale ci sia un paradigma sanitario che va affermandosi con grande vigore, a dispetto del fatto che il diritto alla salute continui a essere un privilegio. Negli ultimi tempi abbiamo visto morire sempre più persone che non avevano accesso a questo diritto. Inoltre, abbiamo visto le frontiere chiudersi e le differenze di classe, appartenenza, nazione, diventare sempre più evidenti. Per me c’è una recrudescenza di micro-fascismi molto più marcata di prima. D’altro canto, penso che il film sia un modo di difendere l’incontro al di là di ogni algoritmo. Las mil y una mostra la forza della presenza e dello spazio fisico, dei gesti più che delle parole. L’auspicio è che si possa recuperare questa dimensione: come diceva un grande filosofo argentino, León Rozitchner, “l’incontro produce il corpo”. Io mi domando come tornare a questa dimensione, in questo tempo di cancellazione della presenza.


QUI L’INTERVISTA INTEGRALE A CLARISA NAVAS SU LAS MIL Y UNA



SCHEDA FILM

TITOLO ORIGINALE: Las mil y una
PAESE: Argentina, Germania
ANNO: 2020
GENERE: drammatico

DURATA: 105'
REGIA: Clarisa Navas

SCENEGGIATURA: Clarisa Navas
CAST: Sofia Cabrera, Ana Carolina Garcia, Mauricio Vila, Luis Molina

MONTAGGIO: Florencia Gómez García
FOTOGRAFIA: Armin Marchesini Weihmuller
SUONO: Mercedes Gaviria Jaramillo
TRUCCO: Anouk Clemenceau
PRODUTTORI: Lucía Chávarri, Diego Dubcovsky
PRODUZIONE: Autentika Films, Varsovia Films (AR)


(immagini: fotogrammi dal film Las mil y una)


Antonio Maiorino