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Lorenzo Scarfone, "Catanzaro Calcio" "le stelle che stanno a guardare"

Calabria

CATANZARO, 17 GIUGNO  - L’attuale è certamente uno dei momenti più bui, noi riteniamo “il” più buio, della storia del Catanzaro, così come semplicemente ci piace chiamare la nostra squadra del cuore, che tra vicende sportive e concatenate vicende giudiziarie dei proprietari è a rischio fallimento. [MORE]

E’ certamente con una fitta dolorosa al cuore che diciamo tutto questo e la rabbia sale pensando che, in tutto ciò, assistiamo al beato e disinteressato sonno dell’intera classe imprenditoriale catanzarese, atavicamente incapace – dobbiamo tornare con la memoria al Nostro Mitico presidente Nicola Ceravolo per avere un esempio di mecenate indigeno capace di dar lustro alla squadra ed alla Città, ricordando che Merlo era friulano e Albano di Taranto, seppure meritano entrambi la nostra riconoscenza ed il nostro amore per quanto hanno fatto per il Catanzaro e per Catanzaro – di “gestire” questa squadra – ricordiamo pure che gli sforzi di Soluri, di Bove e del duo P&P, pur in differenti approcci, hanno avuto poco di imprenditoriale nella gestione, soprattutto economica, della società – e di tentare di riderle un ruolo consono sul palcoscenico calcistico nazionale. Ma tantè!

Adesso chi ama davvero il Catanzaro non può permettersi di aspettare ancora che “le stelle che stanno a guardare” abbiano un sussulto di amore e dignità e restituiscano a Catanzaro ed ai Catanzaresi – nell’accezione più omnicomprensiva del termine – parte di quanto noi gli abbiamo dato. E’ tempo che ciascuno si tiri su le maniche, a cominciare dalla nostra classe politica-amministrativa pur essa in ambasce per la vicenda elettorale ancora in corso, e cacci fuori ogni idea per tentare di salvare questa benedetta LegaPro. Il tempo stringe. Di seguito ed entro fine mese incombono la presentazione dei della documentazione sulla agibilità del “Ceravolo”, il saldo degli stipendi di giocatori e dipendenti e la fideiussione per l’iscrizione al campionato. In tutto 400.000 euro circa. Atteso che il Catanzaro può ancora contare su almeno 10.000 appassionati tifosi, oltre ad altre migliaia di appassionati in tutto il mondo, sarebbero mediamente 40 €uro a testa e considerando anche quelli disseminati per il pianeta e che alcune centinaia sono da considerare Vip.


Allora abbiamo pensato di suggerire, almeno per porre una “pezza alla situazione contingente ed urgente, che qualcuno di questi Vip – che potrebbe essere un professionista, un ex calciatore, un imprenditore o uno dei tanti politici più volte appalesatisi come appassionati tifosi – lanci l’idea di una specie di “Giornata Giallorossa” dove, pur senza che costui o costoro impegnino personalmente neanche un euro salvo il volontario contributo che ciascuno vorrà dare, si potrebbe organizzare un triangolare (che è la formula più scorrevole per una sola giornata) di calcio dove sia presente auspicabilmente una squadra di richiamo di serie A (che partecipi solo col pagamento delle spese magari per suggellare un rapporto di collaborazione nell’utilizzo di giovani calciatori o di priorità nell’acquisto di talenti giallorossi); un successivo spettacolo ove siano sul palco artisti locali od innamorati del Catanzaro (uno per tutti Iachetti) ; nostre vecchie glorie come potrebbero essere i Mauro o i Ranieri, solo per citare i più famosi ma non solo, nonché altri personaggi legati alla storia del Catanzaro ed al calcio ed allo sport in generale. Il tutto chiaramente con la formula più vicina al “gratis”, contando pure su apporti in natura, e qui entrano in campo gli imprenditori locali, come ospitalità in albergo, pranzo e cena, spostamenti in loco.

L’Amministrazione Comunale potrebbe partecipare devolvendo gli incassi per gli spazi commerciali concessi per stend e gazebi ai commercianti (che potrebbero contribuire con una donazione o una percentuale sugli introiti alla “causa”) e concedendo l’uso dello stadio e delle altre strutture occorrenti (per esempio il palco) gratis. Agli spettatori dellaa partita potrebbe essere chiesto un biglietto di 5 o 10 Euro così da favorire il pienone dello stadio. Altre forme di attività e di “sponsorizzazione” si potrebbero studiare e creare agevolmente, noi siamo solo degli appassionati e tifosi giallorossi e non esperti in organizzazione di eventi

Certo non sarebbe questa la panacea di tutti i mali e non sarebbe risolutivo per il proseguo dell’attività ma si potrebbero risolvere in problemi incombenti entro il 30 giugno nell’attesa che giunga segno dalle “stelle che stanno a guardare”, si chiarisca la posizione giudiziaria del presidente e l’amministrazione comunale riparta nelle funzioni. Per ora sentiamo di avere quantomeno cercato, a differenza di altri, di porre all’attenzione un problema che non è solo rilegato all’ambito sportivo ma che a Catanzaro ha sempre avuto grande rilievo sociale e che, in questi tempi di crisi economica galoppante, ha certamente risvolti importanti di ordine economico per l’intera Città.



Segretario Provinciale del Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore

(Notizia segnalata da: Lorenzo Scarfone)