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M5s nel caos, lasciano in 3 e passano a Lega. Ira Di Maio

Lazio > Roma

M5s nel caos, lasciano in 3 e passano a Lega. Ira Di Maio Giuseppe Conte da Bruxelles, sono concentrato sulla maggioranza che ho
ROMA 13 DIC - I senatori M5s Ugo Grassi, Francesco Urraro e Stefano Lucidi hanno annunciato l'uscita dai Cinque Stelle per passare alla Lega. Di Maio attacca chiedendo 'anche un listino prezzi sul mercato delle vacche. Si fanno comprare da Salvini nelle stesse ore in cui viene indagato per presunto abuso di ufficio legato al'uso dei voli di Stato quando era ministro'. Salvini replica: 'Se c'è qualcuno che per salvare la poltrona ha tradito i loro ideali sono Di Maio e Grillo, andando con il Pd". "Io sono concentrato sulla maggioranza che ho", dice da Bruxelles Giuseppe Conte. E convoca per lunedì sera a Palazzo Chigi un vertice con i capi delegazione dei partiti di maggioranza.

Il senatore Ugo Grassi, eletto con il Movimento 5 Stelle, ha aderito al gruppo della Lega. Il passaggio è stato formalizzato oggi. È quanto comunica la Lega in una nota. Poi sono arrivati gli annunci anche su Francesco Urraro e Stefano Lucidi, altri due senatori pentastellati che lasciano il Movimento per il Carroccio. Salvini: porte aperte con coerenza e dignità "Le porte della Lega sono aperte a tutti gli eletti e gli elettori 5 Stelle che mantengono coerenza, onore e dignità".

A ribadirlo è stato il leader della Lega, Matteo Salvini, a Catanzaro per inaugurare la sede regionale del partito. Rispondendo a una domanda sul dissenso di alcuni parlamentari del M5s rispetto alla linea del governo, Salvini ha osservato: "Pensate al voto dei 5 Stelle in Calabria (le 'Regionarie' per scegliere il candidato governatore, ndr). Intanto - ha rilevato Salvini - hanno votato in meno di duemila, e invece da noi nei gazebo ne sono venuti dieci volte tanto e poi il 53% di questi duemila dice che vogliono Aiello, il 47% dice che non vogliono Aiello.

È una roba surreale. Ribadisco - ha concluso il leader leghista - che le porte della Lega sono aperte a tutti gli eletti e gli elettori 5 Stelle che mantengono coerenza, onore e dignità". Ieri Grassi aveva parlato in dissenso dal gruppo M5s al Senato e aveva dichiarato: non mi riconosco più nel M5s. Il parlamento non è stato informato per tempo sulle modifiche sul Mes con l'impossibilità di intervenire. Grassi ha espresso voto contrario alla risoluzione di maggioranza. Il capo politico dei cinque stelle Luigi Di Maio da Tirana aveva commentato: "Salvini ha aperto il mercato delle vacche, mi auguro non partecipi nessuno e che se ci dovessero essere gli estremi le autorità giudiziarie possano verificare il tutto".

Di Maio: mercato delle vacche, quali prezzi? I parlamentari che lasciano il M5s "mettano in allegato nella lettera anche il listino prezzi del mercato delle vacche aperto da Salvini al Senato, che ci ricorda quello aperto da Berlusconi con De Gregorio". Lo ha affermato Di Maio oggi su Facebook, dopo aver spiegato la risoluzione sul Mes votata ieri dalla maggioranza al Senato, a commento delle defezioni di alcuni senatori dal Movimento. Di Maio: chi cambia casacca si dimetta da Camere Il voto alla risoluzione di maggioranza sul Mes "è una scusa di qualcuno che vuole cambiare casacca" ha aggiunto Di Maio su Facebook.

"Se c'è qualche senatore, come in questo momento Grassi appena passato alla Lega, eviti di utilizzare una cosa non vera cioè il fatto che abbiamo detto sì al Mes per passare con Salvini. Consegnino una lettera alla presidenza del Senato e dicano 'voglio cambiare casacca e tradire il mandato che i cittadini mi hanno dato'. Non c'è nulla di male a cambiare idea ma allora ti dimetti, torni a casa e ti fai eleggere dall'altra forza politica.

E nella lettera possono mettere in allegato anche il listino prezzi dei senatori del mercato delle vacche aperto da Salvini". Lega: conta idea più che la poltrona "Diamo il benvenuto ai nuovi arrivati che evidentemente non si riconoscono più nei 5 stelle. Dispiace molto per le parole di Di Maio ma comprendiamo la sua difficoltà. Però il ministro dovrebbe ragionare sui motivi che spingono parlamentari della maggioranza a passare dal potere all'opposizione. Sono scelte che si fanno quando si crede in un'idea più che in una poltrona". Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. Conte: "Fibrillazioni, ma al momento opportuno c'è riscontro numerico" "Io non sono preoccupato perché poi, al momento opportuno, anche in passaggi che hanno creato nel dibattito pubblico tante fibrillazioni, come ieri sia alla Camera che al Senato, abbiamo avuto un riscontro numerico, che poi è quello che conta. Quindi c'è stata una piena dimostrazione di coesione da parte della maggioranza".

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se lo preoccupasse la tenuta della maggioranza, visti gli annunciati "cambi di casacche" da parte di alcuni parlamentari. "Non mi fate parlare dei cambi di casacche - ha risposto Conte -, non entro nell'ambito delle posizioni dei singoli parlamentari. Mi sembra però che, complessivamente, stiamo lavorando agli emendamenti, c'è da approvare la manovra di bilancio, c'è da offrire tutte queste misure, vararle e porle a disposizione delle urgenze del paese, dei bisogni dei cittadini.

Quindi, va benissimo la polemica politica, benissimo il dibattito, che va coltivato, alimentato in tutte le sedi opportune; ma qui si tratta di misurarsi sulle azioni concrete, sulle misure di riforma, e noi - ha concluso il presidente del Consiglio - dobbiamo offrire delle risposte e restare concentrati su questo". Notizia segnalata da (Rai News)