M5S sospende Pizzarotti, la replica del sindaco: "Ha senso rimanere dove non ti vogliono?"

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PARMA - Appresa la notizia di essere stato sospeso dal Movimento 5 Stelle, il sindaco di Parma,...

PARMA - Appresa la notizia di essere stato sospeso dal Movimento 5 Stelle, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, al "Corriere della Sera" ha esternato le sue perplessità dichiarando: "Ha senso rimanere dove non ti vogliono? No. Può aver senso chiedere giustizia: su questo si può ragionare". 

Il primo cittadino, indagato per abuso d'ufficio per le nomine al Teatro Regio, sull'ipotesi di rivolgersi ad un tribunale in merito alla sospensione dal movimento pentastellato, ha espresso il suo pensiero nel seguente modo: "Se in base a un regolamento che non esiste sostieni una cosa allora la devi dimostrare". Ha poi specificato: "Gli faccio capire che le regole sono importanti. Era Casaleggio a dire che se ignori una regola quella regola non è mai esistita. E loro stanno ignorando tante regole. Siamo stati un esempio, ma abbiamo perso il senso del limite, abbiamo sbracato", conclude Pizzarotti. 

"La trasparenza è il primo dovere degli amministratori e dei portavoce del Movimento 5 Stelle", ha scritto invece Beppe Grillo sul suo blog riportando fedelmente la mail inviata a Pizzarotti. Nella missiva Grillo accusa il sindaco di Parma di aver sottaciuto sull’apertura del procedimento penale a suo carico e di essersi rifiutato di inviare copia dell’avviso di garanzia e della relativa documentazione. "Tali comportamenti - scrive Grillo - sono radicalmente incompatibili con la presenza di Pizzarotti all'interno del Movimento e in  grave contrasto con il dovere di tutti gli eletti sotto il simbolo del M5S di improntare il proprio comportamento ad una leale cooperazione con le iniziative essenziali promosse". 

Non si è fatta attendere la replica piccata di Pizzarotti, il quale lancia un duro affondo: "Ad una mail anonima non fornisco nessun documento" e poi prosegue: "Inoltre, voi da mesi non rispondete alle mail su cui chiediamo chiarimenti sul consiglio comunale della città. Per altri chiarimenti fatemi chiamare dal responsabile dei Comuni Luigi di Maio. Sono mesi che Parma chiede chiarimenti, privati e anche pubblici. Totalmente ignorati. Parlate addirittura di trasparenza. E questa sarebbe trasparenza?".

Luigi Cacciatori

Immagine da biografieonline.it

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