Messina "riparte dal basso", nominato sindaco Renato Accorinti
Politica Sicilia

Messina "riparte dal basso", nominato sindaco Renato Accorinti

lunedì 24 giugno, 2013

MESSINA, 24 GIUGNO 2013 - Alla fine ce l’ha fatta, l’ha spuntata ed ha vinto Renato Accorinti. E' diventato il 116esimo sindaco di Messina. Attivista, pacifista, politico, docente e tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera, come si legge sul suo sito internet. Non ci credeva qualche minuto prima dell'elezione, quando diceva "E' ancora presto per cantare vittoria, aspettiamo", "mi interessa sopra ogni cosa che vinca la città". E intanto le varie sezioni continuavano a dargli credito, una dietro l'altra. Con 250 sezioni scrutinate su 254 Accorinti è ormai al 52,86%.

Tra i fondatori del movimento No al Ponte e del Movimento Nonviolento messinese, Accorinti si è sempre battuto in prima linea nel corso degli anni in diverse battaglie: negli anni ’70 era a Berlino per manifestare contro il Muro, e nel ’79 partecipa alla Carovana per il Disarmo Bruxelles-Varsavia. Nel 1982 manifesta a Comiso contro l’installazione di una Base NATO e nel 1991 è imputato del delitto p. e p. dall’art. 414, 1° comma n.1 C.P. e rinviato a giudizio, poiché durante lo svolgimento di una manifestazione contro l’intervento italiano nella Guerra del Golfo istigò i militari a disertare nel caso fossero inviati a combattere nel Golfo Persico. Il 9 giugno del 1992, però, a Messina il presidente Ernesto Morici sentenzia che il fatto sussiste ma non costituisce reato, ed è assolto.


Tra il 1992 e il 1995 organizza e promuove numerosi incontri informativi e manifestazioni critiche nei confronti della Guerra in Bosnia ed Erzegovina.
 Nel 2008 lancia l’iniziativa Free Burma, Free Tibet per protestare contro il rifiuto del presidente del consiglio dei ministri Romano Prodi di incontrare il Dalai Lama Tenzin Gyatso, e nello stesso anno promuove la causa del popolo tibetano organizzando a Palazzo Zanca una Serata per il Tibet.

Ma la causa più sentita dai messinesi, in cui si è battuto con tutti i propri mezzi, è sicuramente quella contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Ancora vivo il ricordo del 24 giugno 2002 (data evidentemente focale nella vita di Accorinti) quando si arrampica sul pilone di Torre Faro, e per un giorno e una notte espone due striscioni attirando grande interesse mediatico sull’argomento.

Prima di giungere a questa vittoria, sicuramente inattesa, Accorinti aveva dichiarato a strettoweb "La politica siamo noi che da 40 anni lottiamo per i diritti e per il bene comune. A mani pulite stiamo facendo una battaglia che può essere considerata storica. Noi che siamo persone semplici, senza apparati di partito e senza soldi, non ci saremmo mai immaginati di arrivare fino al ballottaggio e poter vincere contro delle corazzate. Sembrava un’utopia, in tanti ci hanno preso per pazzi ed ora siamo ad una svolta. Nella matita avete più forza dell’antimafia".

"Svolta storica", dunque a Messina, ma adesso il neo sindaco ha tutto da dimostrare, in una città desiderosa di cambiamento, di una innovazione positiva che risollevi le sorti di una terra memorabile che brama la rinascita.

(Foto dal sito gazzettadelsud.it)

Katia Portovenero [MORE] 


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