Migranti: completato lo sbarco a Pozzallo delle 450 persone a bordo

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POZZALLO (RAGUSA), 16 LUGLIO 2018 - Dal barcone a largo di Linosa alle coste di Pozzallo: le 450 per...

POZZALLO (RAGUSA), 16 LUGLIO 2018 - Dal barcone a largo di Linosa alle coste di Pozzallo: le 450 persone a bordo delle navi Monte Sperone e Protector sono state tutte sbarcate sulle coste della provincia di Ragusa. A solcare le coste italiane sono stati per primi i 184 uomini della Protector e successivamente i 209 della Monte Sperone. Al momento la Prefettura e la Questura è a lavoro per avviare i ricollegamenti dei migranti negli altri paesi europei.

È notizia della tarda serata di ieri l’autorizzazione del Viminale allo sbarco di tutti i migranti sulle coste italiane a bordo della nave della Gdf e di quella di Frontex che erano ferme da ieri in rada. "Oggi per la prima volta potremo dire che sono sbarcati in Europa", si legge in una nota della presidenza del Consiglio.

"E' una vittoria politica", ha affermato invece il ministro dell'interno, Matteo Salvini, che telefondando a Conte ha detto: "Complimenti al presidente Conte per i risultati che sta ottenendo nella gestione dei 450 immigrati". La decisione del Viminale si è fatta attendere, mentre il pattugliatore della Finanza Monte Sperone e la Protector di Frontex sono rimasti ormeggiati nelle acque di Pozzallo in attesa di nuove disposizioni dopo che lo sbarco era stato consentito a donne, bambini, a chiunque avesse bisogno di assistenza medica e ad alcuni uomini, onde evitare che le famiglie venissero divise.

A cambiare le sorti della narrazione è intervenuto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, secondo fonti vicine a Palazzo Chigi: "Francia e Malta prenderanno rispettivamente 50 persone dei 450 migranti trasbordati sulle due navi militari. A breve arriveranno anche le adesioni di altri Paesi europei. È il primo importante risultato ottenuto oggi, dopo una giornata di scambi telefonici che ho avuto con tutti i 27 leader europei". La Guardia Costiera - ma i numeri potrebbero essere non definitivi - parla di 43 donne e 14 minori in salvo a terra.

Se da un lato molti paesi appoggiano la decisione dell’Italia, quelli del blocco di Visegrad, alleati della prima ora della teoria della linea dura sugli sbarchi, accusano la penisola di "aprire la strada per l'inferno". Il premier Giuseppe Conte, dopo il sì di Malta e Francia, è riuscito ad incassare la solidarietà di Germania, Spagna e Portogallo: tutti si sono detti pronti ad accogliere 50 dei 450 migranti sbarcati a Pozzallo.

In una lettera al Presidente della Commissione europea e al Presidente del Consiglio europeo, Giuseppe Conte ha espresso la sua volontà di organizzare "una Conferenza internazionale sulla gestione della migrazione, indicativamente verso la fine del prossimo mese di ottobre. L'obiettivo – prosegue Conte - è imprimere un ulteriore, concreto impulso, insieme agli stakeholders europei e internazionali" a una "gestione organizzata e condivisa dei flussi migratori nel rispetto della tutela della persone umana, dentro e fuori l'Europa". Il Governo italiano "chiederà alla prossima riunione del Cops l'adeguamento immediato della missione Sophia in relazione al porto di sbarco, che non può continuare ad essere identificato solo in Italia", ha scritto Conte.

Il sostegno di Malta: "Ho parlato con il premier italiano Giuseppe Conte che ha chiesto solidarietà nel caso del barcone con 450 migranti sbarcati in Italia. Ho confermato che coerentemente con la nostra politica, parteciperemo ad un'iniziativa di ridistribuzione. Malta non solo chiede, ma offre anche solidarietà", si legge in un tweet del premier maltese Joseph Muscat, dopo la lettera inviata da Conte a Juncker, Tusk e ai leader Ue.

Fonte immagine il fatto quotidiano

Claudia Cavaliere

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