Migranti, Moavero: "Mai dimenticare il dramma delle persone"

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VIENNA, 30 AGOSTO - Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, è intervenuto a margine...

VIENNA, 30 AGOSTO - Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, è intervenuto a margine della riunione OSCE (di cui l’Italia è presidente di turno) per parlare della questione migranti. “Mai dimenticare il dramma delle persone” il suo monito nell’approccio alla problematica che, ormai da mesi, è sul tavolo dei leader e delle istituzioni europee.

“Chiediamo la solidarietà dei paesi dell’UE, e speriamo ancora che arrivi, prima o poi, e che non sia troppo tardi” ha poi proseguito Moavero, in quello che è apparso un vero e proprio appello all’Unione. “I migranti che si muovono dall’Africa subsahariana si dirigono verso l’Europa, non un dato Paese” ha quindi ricordato il numero uno della Farnesina, sottolineando che “è per questo che riteniamo che la responsabilità della gestione debba essere europea”.

“Se lasciamo soli i singoli Paesi sulla base della geografia, o peggio delle rotte decise da trafficanti di esseri umani, stiamo facendo veramente un errore” ha infine concluso Moavero.

E intanto, è di oggi la notizia di un altro ritiro dal Mediterraneo: l’ong Open Arms ha annunciato la cessazione della propria attività di soccorso al largo delle acque libiche. “La campagna di criminalizzazione e l’avvio di politiche disumane hanno causato non solo la chiusura dei porti italiani e maltesi, ma anche la paralisi di numerose organizzazioni umanitarie e di soccorso, nel momento stesso in cui sta crescendo il numero di migranti che arrivano nel sud della Spagna”, così l’organizzazione ha motivato la sua scelta, ricordando che, però, continuerà la propria collaborazione con la Guardia Costiera spagnola nello Stretto di Gibilterra”.

In Italia, invece, continua ad essere aperta la questione del centro di accoglienza di Riace, per il quale mancano i fondi ed è necessario un intervento governativo. Il rischio chiusura, infatti, è dietro l’angolo:” se dovessero passare altri tre o quattro giorni senza notizie, chiuderemo tutto e restituiremo quanto raccolto con le donazioni” ha annunciato il sindaco di Riace, ricordando inoltre che quello del comune calabrese “non è uno Sprar qualunque”.

Nelle ultime ore, tuttavia, sarebbero trapelate notizie positive dal ministero dell’Interno: non c’è nulla di ufficiale, ma parrebbe che le controdeduzioni presentate dall’amministrazione di Riace abbiano convinto il Viminale a sbloccare i fondi per sostenere il sistema di accoglienza portato avanti nel centro in provincia di Reggio Calabria.

Paolo Fernandes

Foto: lindro.it

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