Milano Cortina 2026: domenica 8 febbraio l’Italia all’assalto delle medaglie tra discesa, biathlon e curling
Sofia Goggia e Federica Brignone accendono l’attesa sulla Olympia delle Tofane, mentre ad Anterselva la staffetta mista di biathlon promette scintille e sul ghiaccio del curling Constantini-Mosaner affrontano un doppio esame pesantissimo. È una di quelle giornate da Olimpiade “diffusa” in cui, nel giro di poche ore, si passa dalla velocità pura alla precisione millimetrica.
Una domenica ad alta tensione: dove si può decidere il podio azzurro
L’Italia arriva all’8 febbraio con entusiasmo e pressione addosso: gare in sequenza, tanto pubblico “di casa” e diverse prove in cui anche un dettaglio (una linea, un cambio sci, un tiro) può trasformare la giornata. Per questo il programma odierno è cruciale non solo per le prime medaglie olimpiche, ma anche per l’inerzia emotiva della spedizione azzurra.
Sci alpino: la discesa libera femminile e la carta Sofia Goggia
Alle 11:30 va in scena la gara regina sulle Tofane: la discesa libera donne. L’Italia schiera Sofia Goggia, Federica Brignone, Nicol Delago e Laura Pirovano: un quartetto che unisce esperienza, scorrevolezza e capacità di reggere la pressione nelle fasi decisive.
Snowboard: gigante parallelo, qualifiche e caccia alle finali
La mattinata non è solo sci alpino: nello slalom gigante parallelo lo spettacolo è fatto di testa-a-testa e dettagli minimi sul tempo. In campo maschile, attenzione a un gruppo azzurro che punta a entrare nelle fasi calde e a giocarsi la zona medaglie con continuità.
Sci di fondo: skiathlon maschile, ritmo e gestione
Alle 12:30 spazio allo skiathlon 10+10 km uomini, una prova che cambia “pelle” a metà gara e premia chi sa dosare energie e scelte tattiche. Per l’Italia è una gara da interpretare: partenza controllata, transizione pulita e, se possibile, progressione nel finale.
Biathlon: la staffetta mista ad Anterselva, precisione che vale oro
Il pomeriggio si accende con la staffetta mista di biathlon: qui contano giri veloci, ma soprattutto nervi saldi al poligono. L’Italia si affida a un quartetto di riferimento guidato da Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, con Tommaso Giacomel e Lukas Hofer a completare una formazione che ha tecnica e personalità per stare davanti.
Curling: Constantini-Mosaner tra ambizione e doppio esame
Nel curling doppio misto, i campioni Stefania Constantini e Amos Mosaner vivono un torneo ad altissima intensità: oggi doppio impegno, con incroci che pesano sulla classifica del round robin e sul cammino verso le semifinali. Dopo le prime giornate, il messaggio è chiaro: ogni end conta e la gestione dei momenti “chiave” fa la differenza più delle giocate spettacolari.
Pattinaggio di velocità: 5000 metri, gara da cronometro e sangue freddo
Nel pomeriggio l’attenzione passa anche all’ovale: i 5000 metri sono una prova di resistenza ad alta velocità in cui serve costruire il tempo giro dopo giro, senza strappi inutili. È una gara in cui i riferimenti cambiano continuamente e il confronto è spesso psicologico oltre che fisico.
Pattinaggio di figura: Italia in corsa nel Team Event
Sul fronte pattinaggio di figura, l’Italia resta agganciata al gruppo di testa nel Team Event, con una lotta serrata alle spalle delle squadre più accreditate e una concorrenza ravvicinata che può rimescolare tutto nelle prove rimanenti.
Cosa guardare con attenzione oggi
- Nella discesa libera: interpretazione dei tratti più tecnici e gestione delle traiettorie “sporche” (dove si perde più tempo).
- Nel biathlon: percentuale al tiro e rapidità in piazzola, soprattutto nei cambi di ritmo della staffetta.
- Nel curling: scelta delle stone “di sicurezza” e lettura del ghiaccio (che cambia tra sessioni).
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