Al Museo del Rock, una serata con Lino Rufo e Marco Manusso per ricordare Pino Daniele e il suo blues
Pino Daniele e il blues da lui tanto amato. Sabato 7 febbraio, alle ore 18, il Museo del Rock di Catanzaro ospiterà una serata speciale dedicata al cantautore napoletano e al genere musicale che ha segnato profondamente la sua vita artistica. Non sarà soltanto un concerto, ma un momento di ricordi nostalgici, un incontro di storie e musica vissuta.
Le parole del direttore del Museo del Rock
Il direttore e ideatore del Museo del Rock, Piergiorgio Caruso, ha voluto raccontare così il senso profondo dell’iniziativa: «Il Museo del Rock non è solo un luogo che conserva, ma un luogo che vive. Ogni volta che un artista entra qui con la sua storia, la sua voce e la sua verità, il Museo respira un po’ di più. Questa serata dedicata a Pino Daniele è un modo per ricordare un gigante, ma anche per celebrare chi continua a portare avanti quella stessa fiamma con rispetto e passione».
Il ricordo di Pino Daniele attraverso la voce di un amico
Ad aprire l’evento sarà il giornalista Franco Schipani, amico personale di Pino Daniele, che accompagnerà il pubblico in un viaggio fatto di aneddoti e frammenti di un rapporto umano costruito nel tempo, tra palchi, confidenze e viaggi. Le sue parole restituiranno la dimensione più autentica del grande musicista napoletano, quella che spesso rimane dietro le quinte ma che ne ha alimentato l’anima artistica.
Due musicisti, due percorsi, un’unica anima blues
A creare le giuste vibrazioni saranno Lino Rufo e Marco Manusso, due artisti diversi per provenienza ma uniti da una sensibilità affine e da un amore profondo per il blues. Rufo, cantautore molisano, è una voce capace di raccontare il Sud con delicatezza e verità. La sua musica attraversa folk, cantautorato e blues, sempre con un’attenzione particolare alle parole e alle storie degli ultimi. Con Schipani, inoltre, Rufo condivide un legame speciale: proprio il giornalista ha infatti prodotto il suo primo album, “Notte chiara”, accompagnandolo nei suoi primi passi discografici e contribuendo a definire la sua identità artistica.
Manusso, chitarrista genovese, ma napoletano d’adozione, figura storica della scena blues italiana, ha collaborato con numerosi artisti di rilievo nazionale. Il suo stile è riconoscibile per il timbro caldo, l’eleganza del fraseggio e la capacità di fondere tradizione e modernità, trattando il blues come un linguaggio universale che unisce mondi e generazioni. Attualmente fa parte di N.O.I., acronimo di Nuova Orchestra Italiana.
L’omaggio musicale e il viaggio nel blues
Lino Rufo e Marco Manusso, insieme, renderanno omaggio a Pino Daniele con l’esecuzione di “Napule è”, un brano che continua a parlare al cuore di tutti con grande profondità emotiva. Successivamente proporranno alcuni brani tratti dai loro repertori personali e una selezione di blues internazionali che hanno segnato la loro formazione e il loro percorso artistico, trasformando la serata in un viaggio musicale che attraverserà epoche indimenticate.
Giuseppe Panella
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