Mozione gruppo opposizione Sant'Elia a Pianisi sulla chiusura dei tre distributori
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Mozione gruppo opposizione Sant'Elia a Pianisi sulla chiusura dei tre distributori

domenica 21 giugno, 2015

Riceviamo e pubblichiamo
L’opposizione di Sant’Elia a Pianisi “Partecipazione e Rinnovamento” presenta una mozione per la risoluzione dei problemi legati alla chiusura dei tre distributori
21 GIUGNO 2015 - Presentata venerdì scorso dal gruppo di opposizione di Sant’Elia a Pianisi “Partecipazione e Rinnovamento” una mozione relativa alla risoluzione delle problematiche connesse al servizio di distribuzione di carburanti.  [MORE]

I consiglieri Maria Saveria Reale, Biagio Faiella e Leonardo Giuliano chiedono, in particolare, alla giunta comunale di adottare, con urgenza, ogni utile iniziativa volta alla risoluzione della grave situazione di disservizio, creatasi in seguito alla chiusura dei tre distributori insistenti nell’area di Sant’Elia a Pianisi; sia mediante opportuna sollecitazione delle imprese del settore ad intervenire, sia anche valutando l’opportunità di importare esperienze già positivamente realizzate da altre Istituzioni locali italiane che hanno risolto tale problema facendo ricorso ad una proficua interazione pubblico-privato, attraverso l’acquisizione della stazione di servizio da parte dell’ente pubblico e gestione dello stesso da parte del privato.

L’opposizione, nel chiedere di inserire la suddetta mozione tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, elenca una serie di motivazioni alla base di tale proposta . “La nostra proposta – spiega il capogruppo Maria Saveria Reale - scaturisce da una serie di riflessioni e valutazioni. Il comune planisino da qualche anno sta vivendo un momento particolarmente critico a causa di una serie di concause , tra cui il sensibile calo demografico che ha provocato una diminuzione del numero dei residenti - si è passati da 2.250 unità nel 2009 agli attuali 1.800; di non secondaria rilevanza la riduzione dei servizi sanitari presso il locale Poliambulatorio e la chiusura di numerose attività commerciali ed artigianali, tra cui ben tre distributori di carburante, la storica ed unica barberia Di Geronimo, l’edicola di giornali e da alcuni anni anche le botteghe dei calzolai. Lungo il corso, che una volta pullulava di attività, botteghe e laboratori, solo tante porte chiuse, molte anche con la scritta “VENDESI” .

La cattiva condizione della rete viaria (statale, provinciale e soprattutto comunale , che impedisce ai numerosi agricoltori di svolgere regolarmente la propria attività quotidiana), la riduzione delle corse di linea che collegano il paese al capoluogo, l’aumento della pressione fiscale hanno contribuito a peggiorare la qualità della vita, soprattutto delle persone più fragili, in particolare gli anziani, che rappresentano un’alta percentuale della popolazione. In questo difficile momento storico, come più volte ribadito anche nel corso dei consigli comunali, riteniamo sia essenziale collaborare per trovare soluzioni condivise, concentrando gli interventi sulle necessarie risposte alle prioritarie e quotidiane esigenze della comunità, mettendo anche in secondo piano l’attenzione prevalente riservata fino ad oggi alle attività culturali, che rivestono importanza ma sicuramente secondaria.”.

Nella mozione presentata, i consiglieri di opposizione spiegano che è necessario mobilitare la giunta al fine di sopperire alle difficoltà scaturite dalla mancanza di un distributore di carburante, l’ultimo dei quali ha chiuso i battenti solo qualche giorno fa: “Sebbene tale circostanza sia legata ad esperienze di natura imprenditoriale, strettamente connesse a dinamiche del libero mercato, e quindi del tutto estranee all’attività istituzionale del Comune, risulta quantomeno doveroso prendere atto della situazione creatasi e dei disagi che essa comporta ai santeliani e, per quanto possibile, assumere ogni utile iniziativa per porre eventualmente rimedio alle negative ricadute economico-sociali che ne sono derivate”.

Secondo i consiglieri, le attività di distribuzione di carburanti, benché rientranti in fattispecie tipiche di impresa, contribuiscono, ove presenti, a dare una forte connotazione positiva alla qualità dei servizi pubblici, complessivamente considerati, in una definita area geografica e a migliorare lo stile di vita dei cittadini interessati: “Si ritiene, pertanto, che – continuano i consiglieri – sia dovere delle Istituzioni, nel prendere atto di sopravvenuti disagi a carico della comunità amministrata, manifestare un concreto interesse affinché tali criticità siano superate e, conseguentemente, sia garantito alla propria comunità il maggior numero di servizi possibile; e si richiama l’esempio di altre realtà comunali, dalle quali è dato registrare, evidentemente per circostanze simili, esperienze in cui sia la stessa amministrazione comunale ad acquisire/costruire aree di distribuzione di carburanti, facendo poi affidamento, quanto alla gestione diretta del servizio, ad imprese autorizzate a svolgere tali attività. In questo scenario, sommariamente rappresentato, è doveroso – scrive i consiglieri di opposizione - chiedere alla giunta comunale di impegnarsi affinché adotti ogni utile iniziativa volta alla risoluzione della grave situazione di disservizio creatasi in seguito alla chiusura dei tre distributori di carburante insistenti nell’area di Sant’Elia a Pianisi.

La riattivazione del servizio di distribuzione dei carburanti, oltre ad eliminare i forti disagi cui sono oggi sottoposti i cittadini di Sant’Elia, contribuirebbe a mantenere in vita, nei limiti di quanto possibile, posti di lavoro nel tessuto sociale locale”.

 


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