Oscillazioni climatiche e riflessi sul paesaggio e sugli esseri viventi

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LAMEZIA TERME (CZ) - “Oscillazioni climatiche e riflessi sul paesaggio e sugli esse...

LAMEZIA TERME (CZ) -  “Oscillazioni climatiche e riflessi sul paesaggio e sugli esseri viventi” è il tema di un convegno, organizzato dal Centro Socio Culturale “ Insieme” di Lamezia Terme nel suggestivo Teatro Umberto di Lamezia Terme e moderato dalla professoressa e giornalista Lina Latelli Nucifero. Subito dopo una telegrafica introduzione da parte della Presidente del Centro Rosaria Rizzo, il direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria Vincenzo Carbone ha analizzato i cambiamenti climatici in atto partendo dal paleo clima e collegandoli alle problematiche scientifiche riguardanti l’individuazione del forzaggio responsabile di tali cambiamenti. «Il clima sulla terra è mantenuto teoricamente costante dall’effetto serra, cioè l’equilibrio fra la radiazione solare, la radiazione riflessa nello spazio dall’alta atmosfera e la radiazione che, essendo assorbita dal suolo, viene reimmessa nell’atmosfera» ha spiegato il professore Carbone aggiungendo che «qualsiasi fluttuazione , che può far variare questo equilibrio ideale, provoca delle variazioni climatiche».

Tramite studi specifici «è stato possibile scoprire – ha proseguito il professore Carbone - che i cambiamenti climatici costituiscono un fattore costante della storia terrestre ma non rappresentano certamente un evento traumatico legato alla nostra epoca storica». Infatti, in un’epoca che va da 20 mila fino a 120 mila anni fa, all’interno dell’ultimo periodo glaciale, si sono verificati una serie di eventi di riscaldamento globale, della durata tipica di un migliaio di anni, in cui la temperatura media della terra è aumentata ben oltre i livelli attuali.

Un opportuno approfondimento della traccia è toccato al Mario Pileggi , Geologo del Consiglio Nazionale “ Amici della terra” il quale ha esplorato, in modo particolare, alcuni effetti prodotti dai cambiamenti climatici sulle varie forme di vita vegetale e animale e le modifiche del paesaggio terrestre e marino sia a scala generale che a scala regionale e locale. Il tutto documentato con slide contenenti immagini e dati scientifici fondamentali per la comprensione e la valutazione dei continui cambiamenti climatici nei differenti contesti e territori della Terra. Inoltre il dottore Pileggi ha sostenuto che con i dati emersi da varie stratigrafie geoarcheologiche è stata evidenziata la rilevanza del continuo cambiamento delle condizioni climatiche e ambientali, anche per alternarsi di periodi di durata variabile, con temperature più basse e più alte, rispetto a quelle attuali.

Il Direttore Sanitario delle Terme di Caronte Giancarlo Gaetano si è soffermato invece sulla meteoropatia che colpisce soggetti particolarmente predisposti, i quali , con le variazioni della temperatura, avvertono irritabilità, nervosismo, insonnia nei giorni precedenti alla perturbazione mentre con l’arrivo del fenomeno climatico soffrono di debolezza, apatia, depressione. «Abbiamo anche - ha puntualizzato Giancarlo Gaetano - una meteoropatia secondaria che si manifesta con il riacutizzarsi di patologie già esistenti come asma, artrosi, reumatismi, allergie, emicrania, ulcera gastrica». Ad essere colpiti maggiormente sono bambini, adolescenti e soprattutto anziani che , con la stabilizzazione della temperatura e della variazione del tempo, ritornano alla normalità. «L’aumento della temperatura dovuto al buco dell’ozono, l’alterazione dei raggi solari, l’instabilità del tempo e l’assenza di stagioni ben definite- ha concluso il dottore Gaetano - portano ad un aumento della meteoropatia in quanto l’organismo dell’uomo e degli animali non riesce ad adattarsi a queste repentine variazioni di temperatura».

Don Pino Latelli

 

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