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Pensioni, Renzi chiede maggiore flessibilità "l'Inps deve dare a tutti libertà di scelta"

Molise

ROMA, 19 MAGGIO 2015 - Il premier Matteo Renzi, durante la registrazione della trasmissione Porta a Porta, in onda questa sera, ha rilasciato dichiarazioni su diverse tematiche, scuola, immigrazione, scandalo calcio-camorra e pensioni. In merito al tema pensionistico ha annunciato il superamento della riforma Fornero e le innovazioni in tema di flessibilità che verranno proposte. [MORE]

PREAMBOLO 

Dopo il favorevole accoglimento, da parte della Commissione Europea, sul mantenimento dei target di bilancio presente nella legge di stabilità, il premier Renzi, a proposito del tema pensioni e occupazione, ha affermato che, con il governo, stanno "studiando un meccanismo per dare un pochino di libertà in più" ha quindi aggiunto, Renzi, "se per andare in pensione si rinuncia a trenta euro, si potrebbe andare in pensione con un po' più di flessibilità".

RENZI E LA MANCATA INDICIZZAZIONE

Prima di entrare nel merito delle affermazioni è giusto comunicare che, a proposito della parziale restituzione ai pensionati della mancata indicizzazione, per seguire quanto sentenziato dalla Consulta, Renzi ha assicurato che in 15 giorni sono stati in grado, con l'esecutivo, di risolvere il problema  "la sentenza della Consulta poteva essere una buccia di banana, potevamo stare altri mesi a discutere, ragionare su che fare ma noi abbiamo deciso che quasi 4 milioni di pensionati avranno dei soldi. Dopodichè in Italia ci sono 350 miliardi bloccati dalla paura - si riferirebbe, Renzi, all'effetto psicologico indotto dalla crisi - è l'entità dei risparmi nel biennio 2012-2014". 

FLESSIBILITA' E RIDUZIONI PENSIONISTICHE

A fare parzialmente discutere, però, è la proposta di flessibilità con sgravio pensionistico. Secondo quanto emerso dalle prime battute dello stesso presidente del Consiglio, l'idea base sarebbe di permettere, ai soggetti richiedenti, la pensione anticipata, con la consapevolezza, da parte di chi andasse in pensione prima dei tempi ordinariamente previsti, di perdere una somma prestabilita. "L'impegno del governo è chiaro ed è quello di liberare dalla legge Fornero quella parte di popolazione che accettando una piccola riduzione può andare in pensione con un pò più di flessibilità. L'Inps deva dare a tutti la libertà di scelta". Sarebbe dunque in fase di studio "un meccanismo non per cancellare la (legge, ndr) Fornero ma per dare un pò di libertà se ad esempio a 61 anni una persona vuole andare in pensione e accetta di prendere quei trenta euro in meno".

VITALIZI

Il premier si è scagliato inoltre contro la detenzione di plurimi vitalizi da parte di colleghi parlamentari, definendo "insopportabile" la questione vitalizi. Ritenuta una "battaglia sacrosanta", il premier ha definito, rispondendo alle domande di Bruno Vespa, "inaccettabile, che ci sia il parlamentare che è stato pure consigliere regionale che di vitalizi ne prende tre" per poi asserire "io il vitalizio non ce l'ho. E quelli che stanno con me neppure. Quelli di prima sono andati via con uno-due-tre vitalizi" . Ha infine concluso il premier "l'Italia può essere più grande di come la si descrive, ma a patto che qualcuno faccia dei sacrifici in più, i politici ad esempio devono stare più attenti alle spese".

Fonte foto: economia.ilmessaggero.it

Ilary Tiralongo