Piemonte, fatturato in calo per commercio e ristorazione nel III trimestre

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TORINO, 24 NOVEMBRE 2014 – Dall’ultima indagine congiunturale realizzata da Unioncamere ...

TORINO, 24 NOVEMBRE 2014 – Dall’ultima indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Piemonte, relativa al terzo trimestre 2014, emerge una lieve contrazione del fatturato (-0,5%) delle imprese piemontesi del commercio al dettaglio e della ristorazione rispetto allo stesso periodo 2013.

In particolare, il rapporto, che «ha coinvolto 1.019 imprese piemontesi dei settori del commercio al dettaglio in sede fissa e della ristorazione, per un volume d’affari complessivo pari a circa 3,7 miliardi di euro», rileva che «gli esercizi di vicinato» hanno «registrato una sostanziale stabilità del fatturato rispetto al III trimestre 2013 (+0,1%)», la ristorazione mostra « una dinamica lievemente positiva (+0,5%), mentre le medie e grandi strutture di vendita» hanno rilevato «una variazione tendenziale negativa di -0,9 punti percentuali».

A soffrire maggiormente l’area nord-orientale, dove le province di Vercelli e Biella, presentano una contrazione «del volume d’affari rispettivamente del -2,7% e -2,5%, seguite dal Verbano Cusio Ossola con una flessione tendenziale del fatturato dell’1,9%». Stabile la situazione a Novara (+0,1%), mentre Torino sconta «una riduzione del fatturato dell’1,2%». «Appare migliore l’andamento del Piemonte meridionale: Alessandria ha realizzato una crescita del fatturato del 3,2%, Cuneo del 2,3% ed Asti dello 0,4%».

Per Ferruccio Dardanello, il presidente di Unioncamere Piemonte, «Il settore del commercio e della ristorazione soffre e purtroppo continuerà a farlo. Gli imprenditori – spiega – sono pessimisti e sembrano non avere fiducia neppure nell’ultimo trimestre dell’anno, quello natalizio. Si rivela sempre più necessario e urgente adottare misure di sostegno non soltanto alla domanda interna, ma anche alle tante strutture commerciali del nostro territorio, affinché l’intervento congiunto delle istituzioni, delle associazioni di categoria e degli attori sociali ed economici coinvolti contribuisca a fornire segnali di fiducia, necessaria per rilanciare i consumi delle famiglie piemontesi».

Domenico Carelli

(Foto: i3p.it)

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