Presentato a Curinga il libro di Raffaele Gaetano sui viaggiatori nel lametino
Cultura e Spettacolo Calabria Catanzaro

Presentato a Curinga il libro di Raffaele Gaetano sui viaggiatori nel lametino

domenica 24 marzo, 2019

CURINGA (CZ) 24 MARZO - Si è volta a Curinga davanti a un folto e attento pubblico la presentazione del libro di Raffaele Gaetano “Le querce sono in fiore”, dedicato ai viaggiatori nel Lametino. L’incontro voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale guidata da Vincenzo Serrao era teso a far conoscere la storia del territorio attraverso il punto di vista dei viaggiatori italiani e stranieri che nel tempo hanno attraversato la Calabria e in particolare il lametino. La presentazione, preceduta dagli indirizzi di saluto del Sindaco, dell’Assessore alla cultura Maria Cesareo e del Presidente dell’Associazione per Curinga Vincenzo Denisi, si è svolta nella sala conferenze del bellissimo Palazzo Bevilacqua (XVIII secolo) ed è stata affidata allo storico Piero Monteleone che ha dialogato con l’autore snocciolando uno dopo l’alto i temi dell’elegante volume.

Il pubblico ha partecipato con interesse all’incontro ponendo in conclusione numerose domande. Sono stati toccati temi come il pittoresco, il sublime, la bellezza. Si è anche discusso di come questi viaggiatori vedevano i calabresi e di come i calabresi percepivano questi “forestieri”. Insomma è emerso un territorio ricco di memorie che il numeroso pubblico presente ha potuto apprezzare come in un inedito caleidoscopio di forme e colori. Particolarmente incisivi i riferimenti del professor Raffaele Gaetano a Saint-Non, Craven, Rilliet, Lenormant, Maeterlinck, Dumas e tra i contemporanei Guido Ceronetti.

Come ha scritto recentemente il critico letterario Francesco Polopoli “Le querce sono in fiore” «è una poliantea iconico-figurativa che un Magister elegantiae di caratura, Raffaele Gaetano, offre al suo territorio in uno spirito di comunione… In effetti, al di là dell’ingente mole di diari, resoconti, memorie e lettere di visitatori italiani e stranieri, che al Lametino rimanda tutta, tra ʼ700 e ʼ900, l’idea di una riflessione all’indietro ritorna utile anche come documento storico di qualificazione territoriale. Insomma, un passato presente, coniugato al futuro in un lavoro di picture thinking a curvatura civica: tra le altre cose, ben presentata narrativamente, ed in una veste grafica acquarellata, da cui la pila di pagine si lascia felicemente confezionare. Il cursus studiorum di Gaetano non poteva tradire l’impianto strutturale di questo pregevolissimo capolavoro; nel filone epistemologico delle bellezze sa ben mantenere in un circolo virtuoso speculazione e sguardo estetico».


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