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Priorità di vaccinazione agli studenti e ai docenti in vista del prossimo rientro a scuola

Calabria > Catanzaro

LAMEZIA TERME (CZ) 2 GEN -« Arginare i focolai, che partono dalle scuole, con una immediata campagna di vaccinazione  è dovere di ogni Stato civile e democratico». Lo affermano   i Partigiani della Scuola Pubblica  associandosi pienamente alle dichiarazioni rilasciate dalla sociologa e docente Chiara Saraceno alla Tecnica della Scuola in vista del rientro a scuola degli studenti, previsto per il 7 gennaio. La riapertura della scuola in regioni di fascia rossa e con il più alto indice di contagiosità, con un rapporto posti letto inadeguato inasprisce il problema dell’emergenza Covid determinando il prolungamento della chiusura delle strutture scolastiche.

Da qui la necessità  di vaccinare per primi, dopo gli operatori,  gli adolescenti e i giovani per evitare che spargano il contagio. « Dato che – sostiene la sociologa Chiara Saraceno – essi hanno una mobilità e socialità mediamente maggiore dei vecchi, si raggiungerebbe prima l’immunità di gregge evitando di dare la priorità ai cosiddetti grandi anziani che, tutto sommato, possono continuare a proteggersi ancora per un po’ e potrebbero continuare a frequentre in sicurezza i nipoti» .

Pertanto appare evidente che è urgente e prioritario anticipare i tempi della campagna di vaccinazione nelle scuole  sempre nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione secondo il quale « nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge».

I Partigiani della Scuola Pubblica  dichiarano  pure che è da rivisitare la tabella di vaccinazione del Ministero della Salute che prevede la vaccinazione dei docenti a marzo e che, per rientrare in sicurezza nelle scuole, bisogna vaccinare docenti e studenti per  raggiungere subito l’immunità di gregge e colmare il gap formativo derivato dalla didattica a distanza.

 Questa ha egregiamente assolto al suo compito in fase di emergenza, ma ha penalizzato i ragazzi sotto il profilo dell’integrazione, della relazione sociale e non ha escluso fenomeni di cheating. «Può essere utilizzata a nostro avviso – concludono i Partigiani della Scuola Pubblica - solo fino alla somministrazione volontaria del vaccino».

Lina Latelli Nucifero

Foto: Psp