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Problemi d'ansia? A breve sarà possibile combatterli

Campania

NEW YORK, 5 AGOSTO 2013 - L'ansia è uno stato di malessere che colpisce gran parte della popolazione ed è scaturito principalmente da disturbi fisici e psichici, quali l'elevato stress e la forte tensione emotiva.

Tra qualche anno, però, aggirare questo fastidioso disturbo sarà possibile grazie agli studi di un team di ricercatori coordinato da Lawrence Marnett del Vanderbilt Institute of Chemical Biology.[MORE]

Secondo quanto riportato dai ricercatori, la soluzione al problema dell'ansia risiede in alcuni inibitori chimicamente modificati da Cox-2, un enzima capace di attivare endocannabinoidi naturali nei topi, senza provocare effetti collaterali gastrointestinali e cardiovascolari.

Gli endocannabinoidi sono molecole di segnalazione in grado di attivare i recettori dei cannabinoidi nel cervello.

Tali recettori, stimolati, ad esempio, anche durante il consumo di marijuana, hanno un ruolo fondamentale nel controllo e nella modulazione degli stati di stress ed ansia.

Questi preziosi inibitori, denominati "substrato selettivi", ha spiegato, Sachin Patel, professore di Psichiatria e di Fisiologia e Biofisica, saranno testati sull'uomo tra qualche anno e l'eventuale esito positivo di tali studi clinici potrebbe portare all'introduzione di nuove cure per i disturbi dell'ansia ma anche, più in generale, dell'umore.

<<Noi pensavamo di sapere tutto quello che c'era da sapere sugli inibitori modificati chimicamente dell'enzima COX-2. Ora l'approccio utilizzato dal team di Vanderbilt è un modo molto potente per aiutare a progettare la prossima generazione di farmaci. Nei prossimi anni inizieremo a lavorare su questi medicinali>> ha concluso Lawrence Marnett, direttore del Vanderbilt Institute of Chemical Biology, nonché coautore dello studio.

Speriamo dunque, che gli studi clinici vadano a buon fine, e che l' ansia, sia presto soltanto uno spiacevole ricordo.

[Fonte:Larepubblica.it]

Marcella Cerciello