Referendum, Renzi: "Vinceremo senza evocare la paura del No. Basta un Sì. E si cambia"

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ROMA - Nella giornata di venerdì 8 luglio, il Premier Matteo Renzi ha rilasciato nella sua E-...

ROMA - Nella giornata di venerdì 8 luglio, il Premier Matteo Renzi ha rilasciato nella sua E-news settimanale dichiarazioni sugli argomenti che più interessano la cronaca nazionale ed europea del momento, spaziando dal referendum sulle riforme istituzionali al terrorismo.

Per quanto riguarda il referendum costituzionale, il premier dichiara: “Non vinceremo questo referendum evocando la paura del NO. È vero, i rischi per l'Italia sono notevoli: ma noi non dobbiamo evocare la paura. Perché - prosegue il capo dell'Esecutivo - nel nostro DNA c'è la speranza, non la paura. Costruire una proposta, non evocare una minaccia.”

Sul tema Brexit, il Premier asserisce: “I commentatori internazionali mettono nel mirino il referendum costituzionale del nostro Paese. Si sottolineano i rischi di un'eventuale vittoria dei sostenitori del NO, cui si è aggiunto in queste ore Massimo D'Alema.”

Sul preoccupante fenomeno del terrorismo, Renzi ha così espresso il suo pensiero:” Piangiamo innanzitutto le vittime di Dacca, in Bangladesh, in particolar modo i nostri connazionali trucidati da un commando di estremisti islamici pieni di odio contro la vita e contro il mondo”. Ha poi lanciato un monito invitando le persone a non chiudersi nella paura ma di vivere con più intensità.
Ricordando anche le vittime delle recenti stragi che hanno scosso il mondo, aggiunge: “Tutti insieme dobbiamo combattere la cultura dell'odio e del disprezzo. Respingere l'odio, l'insulto, la discriminazione. Respingere la paura dell'altro, da Dallas a Baghdad, da Dacca a Fermo. Una sfida che fa tremare i polsi, tanto è alta e impegnativa. Ma anche una di quelle sfide che danno alla politica il significato più profondo della sua vocazione.”

Sulla questione delle periferie, il Capo del Governo rassicura:” Abbiamo messo da un anno 100 milioni a disposizioni del CONI per progetti di impianti sportivi nelle periferie. Adesso finalmente vediamo i primi risultati. L'11 luglio il sottosegretario Lotti, il presidente Malagò e la sindaca Raggi inaugurano il primo di questi interventi, la pista di atletica a Ostia.
Seguiranno entro pochi mesi Corviale ancora a Roma, la pista di Barletta dedicata a Pietro Mennea, gli impianti di Scampia a Napoli con il maestro Maddaloni, la piscina comunale di Reggio Calabria, il palasport dello Zen a Palermo.”

Sul tema banche, postando la conferenza stampa con il primo ministro svedese, il leader del Pd sostiene: ” Ma adesso i problemi di qualche banca italiana sono agevolmente risolvibili. Il nostro interesse è salvaguardare i correntisti e i risparmiatori delle banche italiani e e liberare gli istituti di credito dalle sofferenze e dagli incagli che impediscono il credito alle piccole e medie imprese e alle famiglie.”

L'E-News termina parlando di alcuni arrestati per operazioni illegali, che avevano lavorato anche per Expo: "Sono due idee di Italia che si fronteggiano: c'è chi per paura dei ladri non farebbe mai niente e preferirebbe dire no a tutto. E c'è chi vuole fare le cose sapendo che quando ci sono i ladri, bisogna bloccare i ladri, non le opere pubbliche o i grandi eventi.”
Renzi, prima di congedarsi, ribadisce il successo e l’orgoglio di Expo e le prossime inaugurazioni culturali di musei e opere rimaste ferme per ritardi e che finalmente si è riusciti a sbloccare: “Io capisco chi urla, chi protesta, chi si lamenta, chi dice che sono tutti uguali. Ma noi andiamo avanti, passo dopo passo, un pezzettino alla volta, a sbloccare l'Italia. A restituirle orgoglio e passione perché con l'orgoglio e la passione le cose si fanno. E l'Italia che dice sì è molto più tenace di chi urla e sa solo lamentarsi.”

(foto www.lastampa.it)

Eleonora Ranelli

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