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Regionali Sicilia, sondaggio: Musumeci in testa, Cancellieri a un passo

Sicilia

PALERMO, 24 SETTEMBRE - La sfida siciliana è vista come un test anticipatore dei risultati delle prossime elezioni politiche, previste nella primavera del 2018. È quindi interessante analizzare le tendenze che emergono da un sondaggio condotto nell’isola dal Corriere della Sera. Nella lettura dei dati occorre però ricordare la situazione di difficoltà che nella regione vivono il M5S e il suo candidato Cancelleri, a causa della sospensione delle “regionarie” da parte della magistratura. [MORE]

L’operato dell’amministrazione uscente registra una valutazione decisamente negativa. I sostenitori si fermano a poco più di un quinto degli elettori, mentre i detrattori arrivano ai tre quarti dei cittadini siciliani. Si guarda dunque a ciò che dovrà essere, tenendo conto che, nella corsa alla presidenza, i candidati partono da posizioni molto distanti per notorietà. Se Vittorio Sgarbi è notissimo (l’88% dei siciliani dichiara di conoscerlo), e Musumeci evidenzia un dato consistente - con il 70% che lo ha almeno sentito nominare - per gli altri tre le cose cambiano. Il nome di Claudio Fava è noto alla metà dei siciliani, una percentuale molto simile emerge per Cancelleri (48%), mentre la notorietà di Micari è ancora molto bassa (meno di un terzo dichiara di conoscerlo).

Invitata ad esprimersi sul voto al candidato, una quantità impressionante di elettori si è sottratta: gli incerti o i propensi ad astenersi assommano complessivamente al 61%. Cifra importante, che tuttavia non rappresenta una vera novità per la regione. Nelle elezioni del 2012, infatti, la partecipazione per la prima volta scese al di sotto del 50% (si presentò ai seggi il 47,4% degli elettori) e, se guardiamo ai voti validamente espressi, il dato cala ancora, attestandosi al 45,7%. Significa che oltre il 54% degli elettori non si pronunciò. Una percentuale non così distante dal 61% che registra oggi il sondaggio del Corriere. Si tratta quindi di una competizione che non sta entusiasmando ed è lecito aspettarsi una bassa partecipazione.

Le intenzioni di voto privilegiano comunque Musumeci, che ottiene il 38% delle preferenze, seguito con un distacco di circa sette punti da Cancelleri (31%). Nettamente distanziato, al terzo posto si colloca Micari, al 13%. Subito dietro Fava, al 10%, e infine Sgarbi, con un consenso del 5%. Tutti gli altri candidati insieme sono stimati al 3%. Se questi saranno i risultati, si consoliderà la tendenza all’aggregazione nel centrodestra, mentre il Pd dovrà riflettere ulteriormente su complicate alleanze e allargamenti del proprio campo.

Claudio Canzone

Fonte foto: repubblica.it