Regione Valle d'Aosta, approvato il Programma investimenti 2014-2020 per 64 mln

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AOSTA, 25 MAGGIO 2015 – Approvato il Programma di investimenti per la crescita e l'occup...

 AOSTA, 25 MAGGIO 2015 – Approvato il Programma di investimenti per la crescita e l'occupazione 2014-2020 del Fondo Europeo per lo sviluppo regionale (FESR), con 18 voti a favore e 17 astensioni. Il programma si articola su cinque punti chiave, con una dotazione complessiva che raggiunge i 64 milioni di euro.

“Il primo punto”, spiega il presidente della regione Rollandin, “ossia il rafforzamento della ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, assorbe il 22% della cifra. Il secondo punto – migliorare l'accesso alle TIC, nonché l'impiego e la qualità delle medesime – si pone l'obiettivo di sviluppare, in prosecuzione degli interventi previsti nell'ambito del 'Piano VdA Broadbusiness', le reti di accesso di nuova generazione – come la banda ultralarga – e assorbe il 23% del totale del programma”.

“L'Asse 3”, continua Rollandin, “si focalizza sulla crescita di competitività delle piccole e medie imprese, con l'obiettivo primario di rafforzare la competitività del sistema economico regionale, promuovendo la nascita di nuove imprese e le potenzialità di investimento delle PMI e incentivando processi di aggregazione. L'Asse 4 sarà inteso a promuovere la sostenibilità e l'efficienza energetica, mentre l'Asse 5 invece tende a preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse, con una dotazione finanziaria del 20% del totale complessivo”.

Da Alpe si chiede qualche informazione in più sul sistema di verifica delle ricadute del programma sul sistema economico valdostano e sulla perdita di 4 milioni di euro sul Piano Giovani; Rollandin replica: “questo sarà uno degli aspetti obbligatoriamente previsti ai fini dell'erogazione dei finanziamenti; riguardo ai 4 milioni, si tratta di una sottrazione alle Regioni per ricondurre le risorse a livello centrale. Terremo conto di questa minore disponibilità, che non incide sul presente, ma negli anni dovremo rimodulare i nostri progetti”.

Foto: aostasera.it

Dino Buonaiuto

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