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Ripartono i principali campionati di calcio d'Europa: cosa ci insegna la Bundesliga

Lombardia > Milano

Finalmente la “macchina” del calcio riprende in quasi tutta Europa, tranne in Francia dove è già stato assegnato il titolo di campione al PSG. Vediamo la Bundesliga, primo campionato a ripartire cosa può insegnare alle altre nazioni.

L’assenza dei tifosi: che conseguenze può avere

Secondo capitolo per molti campionati, fra i quali la Serie A italiana, la Liga spagnola e la Premier League inglese. La ripartenza del calcio rappresenta un sospiro di sollievo per tanti settori legati al mondo di questo sport, basti considerare tutti gli attori della comunicazione e media, come tv locali e blog di settore, o ancora piattaforme di scommesse sportive come www.starcasino.it e attività di ristorazione che molto spesso offrono servizio di visione delle partite. In particolare il settore delle scommesse online e dei giochi d’azzardo, quali slot machine online, giochi di carte etc, è stato quello meno colpito durante gli ultimi mesi, giacché sono aumentate le scommesse anche sugli sport virtuali, cosa che ha palesato e confermato il grande interesse degli italiani per il settore scommesse. L’assenza dei tifosi negli stadi avrà sicuramente un tornaconto economico di non poco rilievo per diverse attività ricettive, basti immaginare pub, bar e ristoranti che trasmettono i match, ma secondo l’associazione arbitri avrà un impatto, anche se negativo, anche sul terreno di gioco. Se guardiamo alle prime giornate della Bundesliga, ad esempio possiamo notare che il fattore campo è stato quasi completamente annullato e che nella prima giornata della ripresa del campionato tedesco c’è stata una sola vittoria in casa su 10 incontri. Altro aspetto da non sottovalutare per ciò che concerne i calciatori è che gli improperi, eventuali parolacce e espressioni particolarmente colorite saranno completamente udibili, non venendo coperte dal vociare e dal rumorio dei tifosi.

L’associazione arbitri chiede collaborazione

Gli arbitri italiani sono stati interpellati sulla questione relativa all’assenza di pubblico e l’analisi di tutti i fischietti italiani è stata molto lucida e unidirezionale: la mancanza del pubblico sugli spalti inciderà in maniera negativa sull’arbitraggio. Il perché è presto e spiegato, l’assenza di spettatori causerà una carenza di concentrazione da parte del direttore di gara e dei suoi assistenti. Il vociare, le proteste del pubblico hanno l’effetto di creare una sorta di cassa di concentrazione per l’arbitro che in una specie di gioco psicologico particolare fa attenzione a non “far irretire” il pubblico di casa, ma al contempo cerca di non farsi influenzare da questo, con il risultato di mantenere una condotta quanto più equilibrata possibile. Inoltre si acuisce e forse inasprisce il rapporto con i calciatori, giacché il direttore di gara potrà sentire ogni minima protesta che gli verrà fatta dagli uomini in campo, cosa che dovrà portare il “fischietto” a isolarsi mentalmente per trovare concentrazione. Per questi motivi l’associazione italiana arbitri ha chiesto ai calciatori grande collaborazione, ma siamo sicuri che sarà lo stesso anche negli altri campionati.

 Finalmente ripartono i campionati, le scommesse sportive e tutta la macchina del calcio che in Italia in particolare vuol dire soldi e investimenti