Salva banche, Padoan: "fiducia a Bankitalia e Consob. Le responsabilità sono private"

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ROMA, 15 DICEMBRE 2015 - Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a Radio Anch'io difende l'operato governativo e le istituzioni coinvolte nel decreto Salva banche. In merito a quanto accaduto al ministro Boschi, si mostra positivo.

ISTITUZIONI FORTI

"Le istituzioni sono solidali e forti. Piena fiducia a Bankitalia e Consob" assicura il ministro Padoan parlando del salvataggio operato mediante decreto governativo delle banche CariFerrara, CariChieti, Banca Etruria e Banca delle Marche. Il ministro ha aggiunto che "l'attività di vigilanza non è messa in discussione" e, secondo quanto detto dal neo presidente dei quattro "rinnovati" istituti creditori, Roberto Nicastro, i problemi che hanno travolto gli investitori "sono un fenomeno acuto ma fortunatamente molto più circoscritto" di quanto ipotizzato. Su Radio Anch'io, il ministro ha ribadito che le responsabilità non sono da rinvenire in Bankitalia o nella Consob quanto nei singoli soggetti agenti "le responsabilità sono state individuali, nel sistema bancario” e “non si mettono in discussione" le attività dei due enti. In merito alla posizione del ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, Padoan risponde "la ministra Boschi uscirà alla grande da questa questione perche non c'è nulla da nascondere... Se ci sono state responsabilità individuali le verificheremo", ma non è accettabile "fare lo scaricabarile" e "imbrattare" l'intera struttura.

LE VITTIME SCRIVONO A BANKITALIA

LE VITTIME SCRIVONO A BANKITALIA

Le vittime delle quattro banche chiedono, però, risposte e per sintetizzare le loro posizioni hanno scritto una missiva a Bankitalia, dove, in 10 punti redatti con l'ausilio di esperti, cercano di ottenere chiarimenti e informazioni in merito alla sorte dei loro risparmi. Sotto accusa, non sono soltanto le 4 banche ma anche il decreto approvato dal governo per salvare le stesse. Nella lettera i risparmiatori hanno denunciato la mancata trasparenza sulla procedura di risoluzione, chiedono le ragioni dell'opposizione di Bankitalia all'aumento di capitale (votato dagli azionisti dei quattro istituti), se l'azzeramento delle obbligazioni LT2 old style vendute allo sportello, tramite un contratto stipulato anteriormente al Bail-in e alla direttiva BRRD ( Bank Recovery and Resolution Directive, 2015) non vada contro il rispetto del contratto stesso e ancora come mai sono stati coinvolti azionisti/ obbligazionisti se il salvataggio si è verificato con fondi volontari di natura privata. Questi, solo alcuni dei 10 punti. Si attendono risposte.

Fonte foto: notiziefree.it

Ilary Tiralongo

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