Salvini, cannabis e alcolici, chi non rispetta regole chiuda

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VERONA, 19 MAGGIO - "Mi hanno fatto la guerra alcuni settori perché ho chiesto controlli nei negozi...

VERONA, 19 MAGGIO - "Mi hanno fatto la guerra alcuni settori perché ho chiesto controlli nei negozi di canapa. Vale per la canapa e per i superalcolici: se uno vende a chi non dovrebbe vendere dovrebbe essere chiuso. E' la regola". Così Matteo Salvini a Verona per visitare la 5/a edizione di Vapitaly, la fiera internazionale del vaping e della sigaretta elettronica, che richiama 193 aziende, delle quali il 46% estere.

"Stiamo facendo una battaglia, educativa culturale e fiscale" ha detto il ministro dell'Interno il quale ha aggiunto di essere "contento come Lega di aver ottenuto una sistema fiscale che ha salvato migliaia posti di lavoro, centinaia di aziende, migliaia di negozi". "Io poi - ha precisato Salvini - non fumo nulla e non svapo nulla. Fumare fa male e quindi è una questione di salute, di rispetto e di lavoro. Un settore al quale abbiamo dimostrato nei fatti la vicinanza del governo".

Quando alla campagna europea "Vaping is not tobacco", il vicepremier ha osservato che "l' obiettivo è tagliare tasse e burocrazia, non solo a questo settore, ma a tanti settori produttivi". "So - ha aggiunto - che ci sono lobbies molto potenti e molto influenti, ma quando c'è di mezzo la salute dei cittadini e il lavoro io non scherzo".

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