Sappada, la Camera approva il passaggio al Friuli Venezia Giulia

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BELLUNO, 22 NOVEMBRE - Nella giornata odierna è stato approvato il disegno di legge che preve...

BELLUNO, 22 NOVEMBRE - Nella giornata odierna è stato approvato il disegno di legge che prevedeva il passaggio del comune di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, regione a statuto autonomo della quale ha fatto parte fino al 1852.



La decisione della Camera, giunta in mattinata, ha riscontrato un largo numero di consensi: 257 deputati hanno approvato la decisione del ddl, a fronte di 20 contrari e 74 astenuti. Il disegno di legge è nato nel 2008 a seguito di un referendum che ha visto un forte consenso popolare da parte degli abitanti del comune. Tuttavia, l’iter non finisce qui: adesso si dovrà attendere l’approvazione del Quirinale in merito alla costituzionalità del provvedimento. Il comune passa dal Veneto, una regione a statuto ordinario, ad una a statuto speciale, cioè il Friuli Venezia Giulia; si tratta del primo comune a chiedere un simile passaggio. Alcuni deputati veneti contrari al passaggio già affermano di volersi appellare alla Corte Costituzionale per bloccare l’iter.

Non si sono fatte attendere le reazioni delle parti chiamate in causa. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha mostrato immediatamente perplessità nei confronti della decisione della Camera: una simile amputazione viene percepita come la risposta alla necessità della regione di ottenere l’indipendenza così come era stato chiesto attraverso il referendum dello scorso ottobre, quando 2,4 milioni di veneti hanno votato per l’autonomia. Il Veneto, come fa notare Zaia, è una regione a statuto ordinario compresa fra due a statuto speciale – contando anche il Trentino Alto Adige – che reclama da tempo la propria autonomia.

Positiva è la risposta della governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, la quale esprime la propria soddisfazione per il “ritorno a casa” del comune di Sappada. La governatrice, inoltre, esprime la speranza che le polemiche fra le due regioni vengano presto abbandonate.

Velia Alvich

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