• Scrivi una notizia
  • Sostienici
  • Spazi pubblicitari
  • Privacy Policy
  • Feed Rss

Serie A: Roma-Fiorentina 3-1. Napoli-Venezia 2-0. Udinese-Juve 2-2. Bologna-Salernitana 3-2

Lazio > Roma

Serie A: Roma e Napoli ci sono, battute Fiorentina e Venezia Successo giallorosso per 3-1 spianato

dall'espulsione del portiere viola Drągowski, anche se il rosso a Zaniolo ha ristabilito la superiorità numerica. Reti di Mkhitaryan e doppietta di Veretout. Mourinho schiera Abraham titolare. Sofferto 2-0 dei partenopei in inferiorità numerica per una follia di Osimhen al 24'; Insigne prima sbaglia un rigore poi segna il secondo, in gol anche Elmas  

Buona la prima sia per la Roma di Mourinho sia per il Napoli di Spalletti. I giallorossi domano 3-1 la Fiorentina in una partita caratterizzata da un’espulsione per parte. Successo casalingo anche per i partenopei che giocano oltre un’ora in inferiorità numerica a causa del rosso diretto rimediato da Osimhen per una manata a un avversario; nonostante questo e un rigore sbagliato da Insigne, gli azzurri incamerano 3 punti grazie a un secondo penalty trasformato dall’attaccante della Nazionale e a un gol di Elmas. Così le partite domenicali della sera della prima giornata di campionato.  

Roma-Fiorentina 3-1

All’Olimpico, Mourinho stupisce tutti e schiera dal 1’ il nuovo arrivato Abraham nel suo 4-2-3-1, con Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan a sostegno dell’attaccante inglese. Risponde Italiano con un classico 4-3-3 dove il tridente offensivo è composto da Callejon, Vlahović e Gonzalez. Abraham subito protagonista: al 17’ lanciato a rete viene steso fuori area dal portiere viola Drągowski che viene espulso da Pairetto (Italiano toglie Callejon per inserire il secondo portiere Terracciano). Roma pericolosa con Pellegrini al 24’, e poi passa al 26’ con Mkhitaryan servito da un taglio di Abraham. Al 31’ Zaniolo impegna Terracciano. Si vede la Fiorentina con una conclusione di Bonaventura che chiama Rui Patricio alla parata (34’). Prima dell’intervallo, ancora i viola insidiosi con Maleh e Vlahović. Nel secondo tempo, Zaniolo colleziona il secondo cartellino e Pairetto ristabilisce la parità numerica (52’). Al 55’ Rui Patricio compie un mezzo miracolo su Vlahović. Al 60’ pari viola con Milenković che sfrutta un traversone di Pulgar. Reazione giallorossa che si infrange sulla traversa: la centra Abraham di testa. Lo stesso attaccante inglese confeziona l’assist per il nuovo sorpasso della Roma: Pulgar perde palla, Mkhitaryan serve Abraham che innesca l’ex viola Veretout per il 2-1. Al 79’ il francese segna addirittura la sua doppietta sfruttando un assist di Shomurodov.  

Napoli Venezia 2-0

Al ‘San Paolo-Maradona’, parte bene l’avventura di Spalletti sulla sua nuova panchina. Incassa subito una sconfitta la squadra lagunare, tornata in serie A dopo diciannove anni. Politano, Osimhen e Insigne il trio d’attacco che Spalletti sceglie per il suo debutto in campionato sulla panchina partenopea. Si schiera a specchio Zanetti, che in avanti di affida a Johnsen, Forte e Di Mariano. All’8’ il portiere lagunare Maenpaa per poco non si fa rimpallare il rinvio in porta da Osimhen. L’estremo difensore non si fa sorprendere da una combinazione tra Insigne e Politano al 22’. Colpo di scena al 23’: Osimhen rifila una gomitata a Heymans e riceva il cartellino rosso dall’arbitro Aureliano: Napoli in dieci. Altra tegola per Spalletti, costretto a sostituire Zielinski per problemi muscolari: dal 35’ Elmas. Ripresa. Al 56’ braccio di Caldara in area veneta su cross di Mario Rui, Insigne spara alto il rigore (57’). Al 61’ nuova massima punizione a favore dei padroni di casa, stavolta è Ceccaroni a toccare col braccio un traversone di Di Lorenzo, e stavolta Insigne non fallisce la trasformazione (62’). Il Venezia reagisce e al 68’ colpisce il palo con una girata di Forte. Al 72’ però arriva il raddoppio del Napoli con Elmas. Partita chiusa.  

Amaro 2-2 della Juve a Udine  


La prima Juve di Max Allegri comincia senza Ronaldo (il portoghese ha chiesto inizialmente di restare fuori) e Chiesa (non al meglio fisicamente) e con un 2-2 alla ‘Dacia Arena’ contro l’Udinese carico di rimpianti. Grande partenza dei bianconeri, che colpiscono a freddo (3’): Cuadrado ispira, Bentancur rifinisce in area per Dybala che anticipa tutti e insacca. Due tentativi di Pussetto – tiro centrale bloccato da Szczesny e capocciata non lontana dallo specchio – precedono il raddoppio della Signora (23’): splendida apertura di Dybala per Cuadrado che trova una prateria davanti a sé (difesa friulana posizionata malissimo), si beve Nuytinck e fa centro con un preciso destro incrociato. Ad inizio ripresa, l’Udinese dimezza il passivo. Szczesny non trattiene una conclusione di Arslan, il tedesco con cittadinanza turca si riavventa in anticipo sul pallone rispetto al portiere, che lo stende: è rigore, l’ex Pereyra implacabile dal dischetto (51’). Risposta rabbiosa della Juve: cross Alex Sandro e stacco aereo di Morata, ma il palo nega allo spagnolo il tris (54’). Al 60’ dentro CR7 che poco dopo serve a Bentancur il pallone del possibile 1-3: stoccata dal limite dell’uruguaiano e secondo legno degli ospiti, decisamente sfortunati. La partita sembra aver detto tutto, ma all’83’ un’incredibile papera di Szczesny (controllo sbagliato ed errore in appoggio, una serataccia per il polacco) regala a Deulofeu (non in fuorigioco, il Var conferma che è tutto ok) un 2-2 insperato. Sembra finita, ma resta ancora un (mega) brivido: al 95’ Ronaldo trova di testa il gol-partita, ma il Var segnala un fuorigioco millimetrico del portoghese e la Juve deve accontentarsi di un solo, amaro punto.  

Bologna-Salernitana 3-2

Il Bologna riscatta la bruciante eliminazione in Coppa Italia con la Ternana: al ‘Dall’Ara’, piegata 3-2 la neopromossa Salernitana, ingenua nel finale di gara. Un’occasione a testa nel primo tempo, non indimenticabile. Skorupski respinge la punizione di Bonazzoli deviata in barriera da Soriano (20’), campani in dieci dal 34’ per l’espulsione di Strandberg che rimedia due gialli in un minuto (trattenuta e fallo di mano), a ruota prima chance per i felsinei con il colpo di testa di Dominguez (fuori di pochissimo) su un bel cross di Arnautovic (37’). Altra musica nella ripresa, fitta fitta di emozioni. Ospiti avanti al 51’ su penalty di Bonazzoli, concesso dopo una manata di Soriano (espulso) a Djuric segnalata dal Var. Parità numerica ristabilita, ma il Bologna riemerge subito: capocciata vincente di De Silvestri su corner di Sansone. Belec prova l’intervento, il pallone però ha già superato la linea. Arnautovic potrebbe far male al 61’, nove giri di lancette e la Salernitana torna avanti (70’): da incorniciare il primo gol in Serie A di Mamadou Coulibaly, che segna con sontuoso mancino a giro. Ma la questione è tutt’altro che chiusa, visto che nell’ultimo quarto d’ora i rossoblù ribaltano clamorosamente il risultato: Arnautovic firma il 2-2 al 74’ con un sinistro nell’angolino basso, De Silvestri al 77’ fa centro ancora di testa (doppietta per il difensore) e ancora su angolo, battuto stavolta da Orsolini. Chiude in nove, seppur vincente, la squadra di Mihajlovic: seconda ammonizione e rosso anche per Schouten (88’)  (RaiNews)