Sgominato il clan Ferrara-Cacciapuoti: Divieto di spaccio. Arresti dei carabinieri nel Napoletano. Aggiornamento
Cronaca Campania Napoli

Sgominato il clan Ferrara-Cacciapuoti: Divieto di spaccio. Arresti dei carabinieri nel Napoletano. Aggiornamento

lunedì 5 giugno, 2023

Camorra: spaccio vietato per tutelare affari, sgominato clan nel Napoletano: 19 arresti dei carabinieri e sequestri della GdF

NAPOLI, 05 GIU - Per tutelare i propri affari aveva imposto il divieto di spaccio a Villaricca, nel Napoletano, il clan Ferrara - Cacciapuoti, sgominato dai i carabinieri che coordinati dalla DDA hanno notificato 19 misure cautelari (tre nei confronti di persone già detenute), contestando i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio (tutti aggravati dalle finalità di agevolazione del clan).


Contestualmente la Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato undici società operanti nei settori dei carburanti e degli alimenti per un volume d'affari annuale stimato in circa 16 milioni di euro.

Il clan Ferrara - Cacciapuoti è ritenuto storicamente rientrante (con quello Nuvoletta di Marano di Napoli e dei Casalesi) nel cartello camorristico denominato Nuova famiglia, collegato all'ala corleonese dell'associazione di tipo mafiosa denominata Cosa Nostra e militarmente contrapposto a quello denominato Nuova Camorra Organizzata, capeggiata dal defunto Raffaele Cutolo. 

In aggiornamento

Traffico di droga ed armi, sequestrati beni per 3,8 milioni Attività condotta in collaborazione con Europol ed Eurojust

L'operazione della Guardia di finanza in Italia ed in alcuni Paesi europei su un traffico internazionale di droga ed armi nell'ambito della quale sono state arrestate 25 persone ha portato anche ad un sequestro di beni per un valore di 3,8 milioni di euro.


L'attività investigativa é stata condotta, unitamente ad Eurojust ed Europol, da una Squadra investigativa comune tra le autorità Italiana, tedesca e belga.

Le misure cautelari in esecuzione sono state emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda. Agli arrestati vengono contestati l'associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e, a vario titolo, reati fine in materia di stupefacenti. 

L'organizzazione criminale colpita dall'operazione "Gentleman 2", coordinata dalla Dda di Catanzaro, aveva come figura centrale un broker di origine greca che era latitante da diversi anni. Quest'uomo è stato catturato in Germania, durante il suo arresto è stato trovato in possesso di una pistola con un silenziatore. Gli investigatori hanno comunicato queste informazioni durante una conferenza stampa presso la Procura di Catanzaro.

Il latitante era destinatario di un mandato di cattura europeo a causa di una condanna a 27 anni, ed in passato era già stato arrestato dalle forze dell'ordine italiane. Tuttavia, era riuscito ad evadere due volte: la prima nel 2013 dal carcere di Messina e la seconda nel 2016 da Rebibbia.

Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha spiegato che si tratta di un superlatitante che ha viaggiato in diverse parti d'Europa prima di stabilirsi in Germania. La sua cattura è stata possibile grazie alla stretta collaborazione tra le autorità italiane, tedesche e belghe, che lo hanno attentamente monitorato. Ora dovrà affrontare due procedimenti penali, uno in Italia e uno in Belgio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il superlatitante, identificato come Nicolaos Liarakos, era coinvolto insieme a un broker di origine albanese nel traffico di droga per le cosche della Sibaritide, che sono state colpite dall'operazione odierna.

(Ansa).


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