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Sicilia, Crocetta ufficializza nomina assessore Lantieri. Caos alleati:Sicilia futura annuncia addio

Sicilia

PALERMO, 18 NOVEMBRE 2015 - Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, ha ufficializzato la nomina di Luisa Lantieri ad assessore con delega alla Funzione pubblica. Tale evento ha scatenato le reazioni degli alleati della maggioranza producendo l'annuncio di uscita dalla giunta da parte di Sicilia Futura e il disertamento della seduta odierna per gli assessori renziani. [MORE]

CROCETTA E IL DISSENSO DI SICILIA FUTURA

Il governo Crocetta, definito da molti il governo dei rimpasti, è giunto, da qualche settimana, al suo quarto assestamento. Mancando, però, un assessore tra i dodici necessari, il presidente ha, oggi, dato notizia dell'ultimo nome. Habemus Lantieri! Raggiunta la quota prestabilita di 12 su 12, non ancora un alieno attacco in stile fanta-movie come un ulteriore 12 consiglierebbe, non sono mancate le magagne per il chisciottiano Crocetta, nuovamente alle prese con mulini da secessione in giunta. Le reazioni scatenate dalla nomina della Lantieri, appartenente a Sicilia Democratica, sono state dettate da una presunta mancanza di equilibri tra gli schieramenti politici. Benché, infatti, la Lantieri fosse stata approvata da il Megafono e Pse, Sicilia Futura con Cardinale e Beppe Picciolo hanno scosso la testa "il dado è tratto: la scelta di lasciare in questo momento il governo della Regione è di fatto una scelta obbligata in quanto abbiamo da sempre chiesto al governatore Crocetta ed alla maggioranza che lo sostiene una linea politica ed un programma, ma invece ci siamo imbattuti in una sorta di 'labirinto', fatto di trattative ed incastri politici che hanno determinato una situazione di stallo”. Situazione di stallo che, secondo Picciolo, sarebbe stata creata ad hoc per minare Sicilia futura "noi eravamo il bersaglio mobile e questa crisi mirata 'al buio' lo ha dimostrato in toto con evidenza di fatti. Al Presidente della regione, al Pd (oggi nostro riferimento) ed ai nostri amici di Partito giunga l’ultimo appello a riflettere prima poter scivolare in una sorta di limbo rischiando di interrompere un dialogo e un percorso di lavoro fattivo”. Il quadro che si sta delineando vede dunque gli assessori di Sicilia Futura, legati a Faraone, capitanati da Cardinale e Picciolo in mobilitazione affiancati da 3 assessori renziani che hanno palesemente dichiarato di non voler partecipare ai lavori della giunta. Quadro che rischia, in tal guisa, di divenire tavolo traballante per la borsa sicula, borsa le cui maniglie giacciono in terra romana. 

IL GOVERNATORE SI APPELLA AGLI ALLEATI

Considerando, dunque, la possibile instabilità della giunta siciliana e gli ulteriori rischi per l'erogazione dei finanziamenti previsti dal governo Renzi, il governatore Crocetta si è rivolto agli alleati "la ricomposizione del governo non può essere una storia infinita, la vicenda del governo politico è aperta dal mese di luglio con un dibattito che è durato cento giorni. Un po’ troppo. In una fase nella quale dobbiamo accelerare sulla spesa europea, fare il riequilibrio dei conti e affrontare le tante emergenze che attraversano la Sicilia per uno sviluppo vero. La Sicilia prima di tutto - ribadisce Crocetta - partendo da questo principio mi rivolgo a tutti gli alleati per una sincera collaborazione. La formula del governo regionale riflette la linea del governo nazionale con un allargamento, oltre che ai partiti, ai movimenti". Il governatore, evidenziando di aver svolto il proprio incarico nel solo "interesse della Regione e nel rispetto di tutti gli alleati, senza avvantaggiarne alcuni o discriminarne altri" si è detto pronto "a discutere" pur essendo consapevole che il tempo della "chiacchiera" è concluso e che le contingenze impongono "azioni concrete e risposte che dobbiamo dare ai lavoratori, alle imprese, ai giovani per valorizzare i segnali positivi di ripresa che già ci sono".

 

Fonte foto: newsicilia.it

Ilary Tiralongo