Rogo al Constellation di Crans-Montana: Tamburi, Barosi e Galeppini, 16 anni, le prime vittime italiane identificate
Incendio al locale Constellation, indagine per omicidio colposo: sotto accusa le misure di sicurezza
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, continua a scuotere l’Italia. Le autorità hanno ufficialmente identificato tre vittime italiane, tutte giovanissime, rimaste coinvolte nel devastante incendio al locale Constellation, teatro di uno dei più gravi disastri avvenuti negli ultimi anni in una località turistica alpina.
Chi sono le vittime italiane identificate
Le tre vittime sono Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini, tutti sedicenni. La conferma dell’identificazione è arrivata dall’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che ha precisato come le famiglie siano già state informate.
Tamburi, originario di Bologna, era stato perso di vista da un amico durante la concitata fuga dal locale in fiamme. Galeppini, nato a Rapallo ma residente a Dubai, era un promettente golfista e grande tifoso del Genoa. Barosi, milanese, era stato visto per l’ultima volta intorno all’1.30 mentre rientrava nel locale per recuperare giacca e telefono; la sua famiglia possiede una casa a Crans-Montana. Il giovane era legato da amicizia a Chiara Costanzo, un’altra vittima non ancora ufficialmente identificata.
Il bilancio dell’incendio: morti, feriti e dispersi
Il bilancio complessivo resta drammatico:
- 40 vittime accertate
- 121 feriti, di cui 14 italiani
- 5 feriti non ancora identificati
Tra i connazionali feriti, nove sono già stati rimpatriati e si trovano ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. Restano ancora due italiani dispersi, sui quali si concentrano l’angoscia e l’attesa delle famiglie, sempre più preoccupate anche per i tempi di identificazione adottati dalle autorità elvetiche.
Indagine penale e accuse ai proprietari del locale
La Procura generale del Cantone Vallese ha aperto una indagine penale per omicidio colposo nei confronti dei due proprietari francesi del Constellation, Jacques e Jessica Moretti. Oltre all’omicidio colposo, vengono contestati anche i reati di lesioni personali e incendio.
Al centro dell’inchiesta vi sono le misure di sicurezza del locale, in particolare le vie di fuga e la gestione dell’evacuazione durante i primi istanti del rogo.
I rimpatri e l’assistenza ai feriti italiani
Proseguono senza sosta i rimpatri dei feriti italiani. Nelle ultime ore, un elicottero della Protezione civile della Valle d’Aosta ha trasportato da Losanna a Milano Sofia, 15 anni, studentessa del liceo Virgilio, rimasta gravemente ustionata. Sempre al Niguarda è arrivata anche Francesca, sua compagna di classe, trasferita da Zurigo in condizioni critiche.
Particolarmente colpita la classe 3ª D del liceo Virgilio di Milano, che vive giorni di angoscia per i quattro studenti coinvolti: Francesca, Sofia, Leonardo e Kean.
L’impegno delle istituzioni e l’unità di crisi
A Crans-Montana è attiva un’unità di crisi istituita dal Consolato generale d’Italia a Ginevra, presso il centro congressi Le Régent, in costante collegamento con la Farnesina. Sul posto operano funzionari consolari, sanitari e psicologi dell’emergenza, provenienti da Valle d’Aosta e Lombardia.
Le procedure di identificazione, ha assicurato l’ambasciatore Cornado, proseguiranno senza interruzioni: molte si concluderanno tra oggi e domani, mentre per alcuni casi sarà necessario ricorrere agli esami del Dna, anche attraverso comparazioni con i feriti ancora non identificati.
Giovani vittime e atti di eroismo
La tragedia di Crans-Montana ha colpito soprattutto giovani e giovanissimi, ma ha anche messo in luce atti di straordinario coraggio. Tra questi quello di Gianni Campolo, 19 anni, di Ginevra e di origini italiane, che insieme al padre Paolo ha aiutato a evacuare numerose persone nei primi momenti dell’incendio.
Da lui arriva una dura accusa:
“Se ci fosse stata un’altra via di uscita di sicurezza, probabilmente oggi ci sarebbero meno morti”.
Un grido che rafforza l’urgenza di fare piena luce sulle responsabilità e sulla sicurezza dei locali notturni, affinché una tragedia simile non si ripeta.
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