Ucraina - Poroshenko: "la minaccia globale alla nostra sovranità"

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BRUXELLES, 30 AGOSTO 2014 – Sul tavolo del Consiglio europeo in programma nel pomeriggio a Bru...

BRUXELLES, 30 AGOSTO 2014 – Sul tavolo del Consiglio europeo in programma nel pomeriggio a Bruxelles, oltre alle nomine dei vertici della Commissione, anche la possibilità di nuove sanzioni dell'Ue contro la Russia per la crisi ucraina.

Josè Manuel Barroso, il presidente della Commissione Ue, ha dichiarato che «siamo di fronte a una situazione gravissima e una crisi drammatica: potremmo arrivare a un punto di non ritorno se non si ferma l'escalation. Tuttavia crediamo che ci sia sempre tempo per trovare una soluzione»

Già ieri, durante la prima giornata del vertice informale dei ministri degli Esteri a Milano, Federica Mogherini – l'attuale titolare della Farnesina e la favorita per il ruolo di “Lady Pesc” (l'Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza comune) - aveva dichiarato: «Serve una reazione europea che consenta di rispondere con una strategia di lungo periodo, e non soltanto con una reazione immediata»; mentre il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier aveva sottolineato che la «situazione in Ucraina rischia di diventare fuori controllo» e che «la soluzione non può essere militare».

Dopo l'incontro con Barroso, il presidente ucraino Petro Poroshenko, invitato ai lavori odierni del Consiglio, ha commentato: «Sentiamo l'Unione Europea molto vicina al nostro popolo: l'Europa ha capito la minaccia globale alla nostra sovranità e chi è il responsabile».

4-5mila soldati russi nell'est dell'Ucraina

Intanto, una fonte del governo inglese alla Cnn ha dichiarato che in Ucraina orientale ci «sono già 4-5mila soldati russi, molti più dei mille denunciati nei giorni dalla Nato». La stessa fonte sostiene che i militari stanno combattendo nei pressi di Donetsk e Lugansk, mentre altre 20mila unità sono schierate al confine - all'interno del territorio russo.

Financial Times: forza multilaterale dei paesi Nato

Per il quotidiano Financial Times, al fine di rafforzare la risposta della Nato all'escalation della crisi ucraina, la Gran Bretagna insieme a Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Norvegia e Olanda, darà impulso a una forza multilaterale con almeno 10mila uomini.

 

Domenico Carelli

(Foto: linkiesta.it)

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