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Un prete come Totti rissa nella Clericus Cup

Il presidente della Clericus Cup, monsignor Paganini attende il pentimento dei due giocatori, entrambi colpevoli di aver scalciato da dietro un avversario per vendetta. Sabato 22 maggio le semifinali: si affrontano Redemptoris Mater-Collegio Brasiliano e Guanelliani-North American Martyrs. In palio la finale del 29 maggio.
«Per Matias Kugler, come per Francesco Totti, la redenzione passa dalla gogna mediatica, dal riflettere sui propri errori e… da una buona sosta in Confessionale». Monsignor Claudio Paganini, presidente della Clericus Cup, aspetta in confessionale sia il capitano giallorosso, sia il seminarista calciatore della Gregoriana, che sabato scorso, dopo aver subito il gol beffa dell’eliminazione dal torneo, ha scalciato da dietro Giacomo Piermarini, seminarista del Redemptoris Mater, come Totti aveva fatto nella finale di Coppa Italia, ai danni dell’interista Mario Balotelli. [MORE]Il ventiquattrenne seminarista tedesco è stato espulso esattamente come il romanista: entrambi hanno un compito difficile, secondo il consulente ecclesiastico del Centro Sportivo Italiano che organizza il campionato di calcio vaticano. «Sia Totti, sia Matias vivono la fatica di tradurre i valori all’interno delle frontiere educative – prosegue monsignor Paganini - dove i valori devono confrontarsi con l’umanità, con la passione, con le debolezze e le incoerenze del mondo. Non scandalizzano pertanto le debolezze umane. Il vero scandalo è non dar loro la possibilità di redenzione. Mettersi in gioco è rischioso e può produrre errori, ma è l’unico modo per imparare a vivere e correggere gli errori lungo il cammino. Troppo facile, e monotono, vivere sotto una campana di vetro». Don Claudio, tornando sull’episodio di sabato scorso, e per stemperare le tensioni nel torneo clericale, ha quindi simpaticamente aggiunto: “A questo punto, per le finali, ci vorrà a bordo campo un secchio d’acqua benedetta per raffreddare i bollenti spiriti…”.

Nonostante le plateali proteste di Matias Kugler e di altri membri della squadra Gregoriana, sarà dunque il Redemptoris Mater, loro avversario nei quarti, ad accedere alle semifinali. I gialloblu neocatecumenali con lo scudetto sul cuore, aprono le marcature grazie ad un bel diagonale del messicano Alfonso Torres, ma vengono subito raggiunti dal lesto rapace d´area Kibamba Kabila (alla sua settima segnatura nel torneo). Il 2-1 per il Red Mat lo sigla Giacomo Piermarini su punizione con un sinistro ben piazzato. Nella ripresa su una punizione di Eustake Okere, un fallo di mano in area neocatecumenale regala il calcio di rigore e quindi il pareggio al frate cappuccino barese Francesco Rutigliano. Si va avanti sul 2-2 fino al “fattaccio”. Piermarini viene atterrato sulla lunetta dell´area di rigore. L´arbitro fischia punizione tra l´insorgere delle proteste. Arriva dalle retrovie Davide Tisato, lo smaliziato difensore veronese, che prende il pallone, spostandolo dal punto di battuta, e indisturbato calcia in rete a porta vuota. Gol valido da regolamento, e proteste e suppliche gregoriane contro il 3-2 finale.

Il Redemptoris Mater, il 22 maggio affronterà il Collegio Brasiliano (ore 9 campo A), trascinato ad una storica vittoria contro il Mater Ecclesiae da padre Edson Lia De Oliveira (1-0). Guanelliani contro North American Martyrs sarà l’altra semifinale (ore 10,30 campo A). I calciatori di don Guanella vi accedono grazie alla vittoria contro il Collegio San Paolo per 2-1. Gli Statunitensi invece guadagnano la semifinale battendo il Sedes Sapientiae con un sonoro 3-0.