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Un sorriso alla festa della mamma 'storia e origini'

Campania > Napoli

Un sorriso per la festa della mamma. Quest’anno la data della festa della mamma è il 10 maggio, originariamente la data era riportata in un giorno fisso dell’anno e cioè l’8 maggio. Già nell’ antica Grecia c’era l’usanza di rendere omaggio alle proprie madri in occasione della festa della dea Rea, la mamma di tutti gli dei dell’Olimpo. Venne ripresa anche dagli antichi romani, ma l’origine viene riportata all’ Inghilterra del XVII secolo, quando nella quarta domenica di Quaresima chi lavorava fuori tornava a casa in famiglia e celebrava il Mothering Sunday.

Ufficialmente nasce nel 1974 negli Stati Uniti e in Italia nel 1957, ma qui avevamo in origine due feste della mamma, una di stampo religioso dedicato alla Madonna e una organizzata da fiorai proprio perché maggio è il mese di piena fioritura. Il fiore simbolo per eccellenza è la potentilla simbolo di amore materno oltre che di forza, ma nulla da togliere a rose, tulipani, orchidee, margherite, azalee e al fiore preferito dalla propria mamma.

Tale festa è comunque una ricorrenza che riporta all’ infanzia, che fa riflettere sul rapporto che si ha con la propria madre o su che tipo di mamma si è. Bisogna pensare che in alcuni ambienti  e per molti anni, alla mamma non veniva riconosciuta la fatica che comporta crescere i figli. Ma quante battute scritte sulle mamme tanto amate? Tipo, non ditemi che la vostra non vi ha mai chiamato per chiedere le condizioni meteo del posto in cui state, anche se a 2 km, solo perché preoccupata voleva sentirvi!

Questa festa non ha un dolce tipico tradizionale, ma si predilige il Mothering cake, a base di frutta, o comunque quelli fatti con l’ingrediente principale, l’Amore. Simbolo di questa festa sono i cuori e la rosa, che rappresenta amore, bellezza e riconoscenza dei figli, che alcune volte restituiscono non solo amore ma anche preoccupazioni , quindi le spine. Esiste un amore primordiale e incondizionato, più forte di ogni altro, presente dall’ inizio dei tempi, imparato dai piccoli gesti ed ereditato.

Diceva Napoleone Bonaparte: “L’avvenire di un bambino è l’opera di sua madre”. Dice un detto calabrese: “Cu ti dice ca ti voli beni cchiù i tò mamma o ti tradisci o ti ‘nganna!”. Abbiamo tanti detti popolari sulla mamma, poesie e tante canzoni che contengono questo nome, Mamma, l’unica parola che nel dirla fa baciare le labbra due volte. E ora che vi ho fatto pensare alla vostra mamma, ovunque essa sia, so di avervi regalato un sorriso e che oggi con un piccolo gesto o un pensiero, ne regalerete uno alla vostra!
Fonte immagine (Roma Sociale)

Catia Cario