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Usa 2016, secondo confronto vinto da Hillary. Trump: ''Se fossi io a decidere te saresti in galera''

Puglia

 WASHINGTON, 10 OTTOBRE -  Se Trump fosse responsabile per le leggi negli Usa, Hillary Clinton sarebbe in galera per la questione delle mail, quei  31.830 messaggi eliminati dall'account privato dell'allora segretario di stato del governo di Obama perchè ritenuti personali, ancora tema scottante del secondo confronto in diretta di tv dei due aspiranti alla Casa Bianca.  [MORE]

Intanto Hillary contrattacca sottolineando come non ci sia stata mai tanta ingerenza russa nelle elezioni statunitensi, Putin spinge perché sia il Tycoon il nuovo inquilino della Casa Bianca e ciò era già noto quando I servizi segreti russi hackerarono i sistemi informatici del Partito Democratico americano al fine di pubblicare le suddete mail e già la ex first lady dichiarò: “Le azioni della Russia sembrano essere un modo per cercare di influenzare le elezioni statunitensi’’.


Scintille durante l’incontro anche sull’ultima gaffe di matrice sessista di Trump: un video scoperto dal Washington Post durante il quale Trump pronuncerebbe frasi volgari contro le donne, del tipo "quando sei un vip alle donne fai ciò che vuoi", rispetto al quale in un primo momento di sarebbe scusato. Poi il nuovo tweet: ‘'Di sicuro sono state 24 ore interessanti’' e assicura: '’le chance che io molli sono pari a zero’' e ancora in serata: "I media e l'establishment mi vogliono fuori dalla corsa. Ma io non lascerò mai la corsa e non lascerò mai i miei supporter", scrive il Tycoon a caratteri cubitali.

 

Durante il confronto Trump ha confessato che il video è per lui motivo d'imbarazzo ma non è nulla di più di qualche ''chiacchiera in uno spogliatoio maschile'' per poi rilanciare le accuse su Bill Clinton "che fece di peggio", nonché sulla moglie che quand'era First Lady "attaccò le donne abusate dal marito", tra l'altro presenti in studio.

Mentre Hillary Clinton si appella alle donne: ‘'Avete il potere di fermare Donald Trump'’, il partito repubblicano si esprime ormai all’unisono per le dimissioni di Trump in favore Mike Pence. Da parte sua quest’ultimo si dice offeso come marito e come padre dalle parole di Trump e ha deciso che non parteciperà al suo posto all'evento elettorale in Wisconsin e rompe il silenzio con una dichiarazione scritta: "Non posso tollerare o giustificare le parole di Donald Trump sulle donne e non posso difenderlo".

 

Maria Azzarello

 

fonte immagine: repubblica.it