Usa, Joe Biden: "Il Cremlino interferì con il referendum costituzionale italiano"

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NAPOLI, 8 DICEMBRE – L’ex vicepresidente dell’amministrazione Obama, Joe Biden, ha...

NAPOLI, 8 DICEMBRE – L’ex vicepresidente dell’amministrazione Obama, Joe Biden, ha oggi accusato la Russia di aver interferito nel referendum costituzionale italiano del 4 dicembre 2016.

Non solo il voto in Italia, ma anche quello in Olanda sull'accordo tra UE ed Ucraina e quello in Spagna sull'indipendenza della Catalogna, secondo quanto ha dichiarato l’ex numero due della Casa Bianca sarebbero stati destinatari delle influenze del Cremlino, che negli ultimi tempi avrebbe peraltro iniziato a supportare Lega e Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni parlamentari nella penisola.

La “denuncia” è stata pubblicata in un articolo edito sulla rivista “Foreign Affairs”, dedicato a come fronteggiare Mosca e “difendere la democrazia contro i suoi nemici”. Si tratta di un documento che ricostruisce una rete di corruzione, ingerenze militari e politiche da parte della Russia di Vladimir Putin, creata per stabilizzare il proprio potere in un periodo di incertezza.

In particolare, il Cremlino avrebbe attenzionato i partiti occidentali euroscettici, come l’estrema destra tedesca e la già citata Lega Nord, con il chiaro intento di sostenerli per destabilizzare dall’interno i principali possibili oppositori della politica di Mosca. Ma non è tutto.

L'azione riguarderebbe, infatti, anche una intensa attività di propaganda on-line e di diffusione di fake-news attraverso siti internet attivi in diversi Paesi occidentali, impegnati a portare avanti una vera e propria campagna di informazione filorussa.

Sulle presunte intromissioni del Cremlino nel voto del 4 dicembre, ad ogni modo, è oggi intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che a margine di un convegno tenutosi a Roma ha sottolineato come si tratti di “percezioni e non di evidenze”, ridimensionando (quantomeno parzialmente) la portata della notizia giunta da oltreoceano.

Paolo Fernandes

Foto: tpi.it

 

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