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Vicolo della cultura, una libreria diffusa nel cuore di Napoli

Campania > Napoli

Napoli, 1 gennaio 2020 - La prima forma di illuminazione nelle vie della Napoli del Settecento  sono state le edicole votive che i cittadini/fedeli avevano il compito di mantenere accese. Un tipico esempio di opportunistica esternalizzazione dei servizi da parte di Autorità civili e religiose, se vogliamo.  Ora che di edicole votive ne rimangono solo alcune e tutto sommato sotto il Vesuvio i problemi di illuminazione sono tra gli ultimi a preoccupare cittadini e amministrazione, ecco che nel cuore del Rione Sanità  è spuntata una nuova specie evolutiva : le edicole della cultura, ovvero una biblioteca diffusa all’aperto dove verrà attuata una sorta di bookcrossing. 

 E proprio Vicolo della Cultura è stato ribattezzata la stretta via Montesilvano, dove ha sede l’ associazione di volontariato Opportunity. L’associazione opera nell’ambito della diffusione della cultura e della legalità e non per caso occupa un simpatico, colorato locale su due piani,  frutto di un sequestro alla malavita organizzata. 

Il 21 dicembre era prevista l’inaugurazione del Vicolo, ma quel giorno la furia degli elementi si è accanita su Napoli e tutto è stato rinviato di una settimana. La kermesse  ha avuto quindi il giorno 27 un ottimo seguito, tant’è che sono stati raccolti 600 libri e distribuiti 400. Le pubblicazioni saranno a disposizione sia nei variopinti tempietti posti lungo il vicolo che all’interno della sede di Opportunity. 

La via si presenta vivacizzata dai colori accesi dei murales dedicati alle icone napoletane delle varie arti e la presenza di questa libreria  diffusa aggiunge ulteriore suggestione, nei luoghi dove già l’immaginario della città era ben alimentato dalle botteghe storiche e dai legami con personaggi come totò e Eduardo de Filippo.   

testo e foto di Raffaele Basile