Vitalizi in Trentino, il Tar respinge il ricorso del Movimento 5 Stelle

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TRENTO, 29 GIUGNO 2014 - Il Tar del Trentino Alto-Adige ha respinto il ricorso presentato dal Movime...

TRENTO, 29 GIUGNO 2014 - Il Tar del Trentino Alto-Adige ha respinto il ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle contro i vitalizi d'oro degli ex consiglieri regionali, questione sempre più spinosa in regione.

Secondo il Tar il ricorso presentato dai consiglieri Bottamedi e Degasperi e dal comitato spontaneo di cittadini attraverso una raccolta firme molto partecipata, è inammissibile. I giudici non hanno espresso con altre parole o con i dovuti approfondimenti l'esito della loro "opposizione" eseguita attraverso un coinvolgimento popolare che non è stato neanche preso in considerazione dal Tribunale Amministrativo Regionale.

Anzi, i tre consiglieri grillini, secondo il Tar, non avevano neanche la legittimità a presentare il ricorso. La sentenza del Tar afferma che: "Ai consiglieri non spetta un controllo generalizzato sulla vita dell’ente locale, in nome di un astratto principio di legalità, cosicché rispetto alle censure dedotte i tre ricorrenti non hanno una posizione differente da quella di qualsiasi altro cittadino. I tre hanno promosso a tutela della legalità un’azione popolare inammissibile poiché nel processo amministrativo l’interesse a ricorrere è caratterizzato dalla prospettazione di una lesione concreta e attuale della sfera giuridica del ricorrente".

I tre consiglieri pentastellati sono rimasti senza parole dall'esito del loro ricorso e no si danno per vinti. Manuela Bottamedi ha dichiarato: "Sono attonita, basita. Il Tar in questo modo afferma che il cittadino comune non ha voce in capitolo e non può farsi sentire. In questo modo dicono che non c’è modo di esercitare la giustizia. Se un regolamento è sbagliato non c’è modo di impugnarlo. Lo può fare solo la giunta regionale".

Ed affermano che presenteranno a breve un altro ricorso contro la nuova sentenza: "Il Tar non entra nel merito del conflitto d'interessi e non dà una risposta circa il contrasto della legge con lo Statuto di Autonomia: chiederemo spiegazioni alla Giunta e stiamo analizzando la sentenza assieme al nostro legale, per elaborare possibili ricorsi da parte dei nostri consiglieri e del comitato di cittadini".

Per Franz Pahl, presidente dell'associazione degli ex consiglieri regionali del Trentino, la decisione del Tar rappresenta una "sonora sconfitta" per il Movimento 5 stelle e di "un primo successo" per gli ex consiglieri, che "hanno già rinunciato in via straordinaria a una parte dei loro diritti a favore del settore sociale".

Fonte: Trentino Corriere delle Alpi

Valentina D'Andrea

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