Zamparini elogia il suo Palermo, ma il suo problema rimane sempre il nuovo stadio

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PALERMO, 8 NOVEMBRE 2014 – Il Palermo si prepara alla difficile gara di domenica contro ...

 PALERMO, 8 NOVEMBRE 2014 – Il Palermo si prepara alla difficile gara di domenica contro l’Udinese. Per Zamparini questo è un incontro chiave, un incontro che deve essere vittorioso a tutti i costi perchè dice: “Io con l'Udinese sono in credito nel senso che ho preso parecchie batoste, mi auguro che ci sia un'inversione di tendenza”. “Ho preso troppe batoste contro l'Udinese – ha continuato - Adesso basta. Vediamo se riesco a rifarmi almeno un po’. Il Palermo ha vinto le ultime due partite, ma contro i friulani sarà difficile perché si affronteranno due squadre che vogliono la vittoria”.

Nonostante però l’importante sfida che si avvicina il pensiero del presidente del Palermo va sempre allo stadio, alle difficoltà date dalla burocrazia di realizzarne uno nuovo. “Il nuovo stadio darebbe alla Regione Sicilia 30 milioni di Iva - dice Zamparini - garantirebbe fra 2 e 4 milioni di entrate al comune di Palermo e soprattutto produrrebbe posti di lavoro. Eppure i nostri stupidi politici mettono il progetto in un cassetto da tre anni. Ma questo non accade solo a Palermo ma in tutta Italia".

Se sul Barbera ha quindi molto da ridire, stavolta della squadra, che la settimana scorsa ha vinto la sfida contro il Milan, può solo parlar bene. Sull’allenatore dice: “Conosco bene Inchini, era il mio capitano a Venezia e l'ho inventato io come allenatore. Andrò avanti con lui per altri 4-5 anni. Cercare un direttore sportivo? Lo scout del Palermo l'ho sempre fatto io. Quello che in passato ha capito di che pasta erano fatti i vari Pastore, Cavani, Hernandez e Dyabala ero sempre io”.

(foto dal sito www.siciliainformazioni.com)

Michela Franzone

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