Aids: 61 nuovi casi Hiv in Sardegna; oggi marcia Lila a Cagliari

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CAGLIARI, 1 DICEMBRE - Sono stati 61 i nuovi casi di sieropositività da Hiv registrati in Sardegna ...

CAGLIARI, 1 DICEMBRE - Sono stati 61 i nuovi casi di sieropositività da Hiv registrati in Sardegna nel 2017, più numerosi di quelli registrati negli ultimi due anni. Lo segnala la Lila di Cagliari nella giornata mondiale di Lotto all'Aids che si celebra oggi e che in città sarà celebrata con una marcia per le vie pedonali del centro, con raduno alle 18 in piazza Yenne per poi raggiungere piazza Garibaldi. Qui, in ogni locale, saranno disponibili per i clienti fiocchi rossi e profilattici, simboli della lotta all'Hiv. La serata terminera' nello spazio culturale May Mask con la premie're, alle 20.30, di 'Mark's diary', ultimo capolavoro del regista Giovanni Coda, e la proiezione di una performance artistica di Gianni Dettori.

Col patrocinio del Comune oggi le torri del municipio in via Roma saranno illuminate di Rosso, mentre dal bastione Saint Remy pende uno striscione commemorativo. Domani l'Arst, l'azienda regionale di trasporto pubblico, ospitera' un banchetto informativo nella stazione metro di piazza Repubblica. Quest'anno la Lega italiana per la lotta Aids, sezione di Cagliari, ha incontrato 1.551 studenti delle scuole cittadine per il progetto di prevenzione 'EducAids': dai questionari compilati e' emerso che la meta' ha avuto rapporti sessuali, ma solo il 48% usa sempre il profilattico.  

"La percezione del rischio Hiv e' molto confusa in tutta le fasce d'eta', come dimostrato anche dalla ricerca EducAids, che studia la popolazione studentesca della citta'", rileva la presidente di Lila Cagliari, Brunella Mocci. "Bisogna attivare il Piano nazionale Aids, varato dal governo da oltre un anno e senza finanziamento, che prevede azioni rivolte alle popolazioni piu' vulnerabili, interventi per agevolare l'accesso al test e permettere alle persone di conoscere il propio stato sierologico ed entrare subito in terapia". Il piano prevede lo sviluppo di tutte le strategie di prevenzioni disponibili, tra cui la promozione dell'uso di profilattici e femidom, percorsi di educazione all'affettivita' e sessualita' nelle scuole.

"Nove studenti su 10 sono favorevoli a percorsi di educazione sessuale", sottolinea Giacomo Dessi', responsabile Scuola di Lila Cagliari. "Solo il 25% sa che le persone con Hiv con carica virale non rilevabile non trasmette il virus. Anche i media devono assumersi la responsabilita' di comunicare in modo chiaro: Hiv e Aids non sono sinonimi" Lila cagliari quest'anno ha operato non solo nelle scuole ma anche nella casa circondariale di Cagliari Uta, nell'ambito del progetto europeo Iride 2, promuovendo gruppi di informazione coi detenuti sulle modalita' di trasmissione del virus dell'Hiv e dell'epatite C e sull'accesso all'epatite.

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