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La famiglia di Alberto chiede rispetto

Lazio

VITERBO, 4 MARZO 2015 – Parlando di musica e di musicisti si possono affrontare varie tematiche ed alcune sono veramente delicate, come la storia di Alberto Bonanni.

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Si riapre il caso di Alberto Bonanni, musicista romano che nel giugno del 2011 viene pestato e ridotto in fin di vita da quattro persone senza dei fondati motivi. Di conseguenza al pestaggio, avvenuto a Roma nel rione Monti, Alberto entra in coma e, dopo tre anni e mezzo, lo scorso dicembre muore. La magistratura riapre il fascicolo processuale ed il capo d'accusa si tramuta quindi da tentato omicidio ad omicidio volontario. La difesa risponde chiedendo l'incidente probatorio e l'acquisizione di altre prove tramite accertamenti medico legali poiché nella degenza in ospedale venne scoperto un tumore al cervello di Alberto.

Oggi, su richiesta di uno dei legali, il corpo di Alberto verrà riesumato. La famiglia ha cercato tutti i modi per contrastare questa decisione, rivolgendosi anche con una lettera al Presidente della Repubblica. Le persone più vicine ad Alberto hanno lanciato nei gioni scorsi una petizione ed è nata una pagina facebook per sensibilizzare l'opinione pubblica e per manifestare la propria vicinanza alla famiglia ().

 

InfoOggi GrooveOn esprime solidarietà verso la famiglia.


Aggiornamento: questa mattina l'ordinanza è stata rinviata a data da destinarsi.

 


Federico Laratta