Allergie di primavera: Prevenzione, rimedi e consigli

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Finalmente primavera! Le giornate si allungano, il tempo invita alle scampagnate e... Ecco le allerg...

Finalmente primavera! Le giornate si allungano, il tempo invita alle scampagnate e... Ecco le allergie. Già: per 4 italiani su 10, i mesi di aprile e maggio sono associati a malesseri e disturbi dovuti alle allergie stagionali.

La causa scatenante è la comparsa dei pollini, graminacee e parietaria su tutti. La fioritura degli alberi provoca, nei soggetti allergici, un quadro sintomatologico molto chiaro e aggressivo. Il sintomo più fastidioso è probabilmente la rinite, cioè quella serie irrefrenabile di starnuti che provoca malessere in chi soffre di allergia.

Ma non solo: congestione nasale, intensa lacrimazione, rossore, prurito, tosse secca e disturbi del sonno completano il quadro, dando l'idea di quanto l'allergia possa essere, alle volte, invalidante per chi ne soffre.

Cosa è possibile fare per controllare i disturbi stagionali? Ecco alcuni utili consigli per affrontare al meglio la primavera in caso di allergia:

-Evitare le ore centrali della giornata  
Le ore più calde della giornata sono quelle a maggiore concentrazione pollinica: se possibile, è meglio evitare di uscire in queste ore.

-Occhio al vento e ai temporali
Evitare le giornate ventose sembra chiaro: le raffiche di aria provocano una maggiore diffusione dei pollini. Ma perché evitare di uscire subito dopo un temporale? Contrariamente a quanto si può immaginare, le piogge intense non ripuliscono l'aria dal polline, ma facilitano la diffusione degli allergeni "rompendo" i granuli pollinici in particelle più piccole e insidiose. Non è casuale che, proprio durante i temporali, aumentino le crisi d'asma.

-Respirare con il naso
Nel naso, a differenza della bocca, l'aria viene filtrata e depurata di alcune particelle che possono provocare o aggravare l'allergia.  

-Chiudere finestrini e finestre
Quando si viaggia in auto, è sempre bene viaggiare con i finestrini chiusi e utilizzare il climatizzatore: la presenza del filtro antipolline garantisce infatti il passaggio di aria priva di allergeni.
In casa, invece, è necessario le finestre nelle ore centrali e far cambiare l'aria al mattino presto o la sera tardi, quando la concentrazione del polline è più bassa.

-In casa, pulizia periodica e attenta
Il problema principale delle persone allergiche spesso si nasconde tra le mura di casa. Anche i semplici gesti di pulizia quotidiana, come passare l'aspirapolvere o lavare i pavimenti, possono provocare crisi respiratorie. E' opportuno evitare detersivi con profumazioni troppo aggressive e oggetti d'arredo come tappeti e moquette, che possono provocare un accumulo di polvere e di allergeni.  

-Capelli e viso: igiene quotidiana
Il polline e gli allergeni si depositano con estrema facilità sui capelli. Per questo, è opportuno fare una doccia tutti i giorni con prodotti extradelicati. Allo stesso modo, è importante pulire il viso con prodotti adatti per pelli sensibili o allergiche, con particolare attenzione a ciglia, palpebre e sopracciglia. Nella zona perioculare, infatti, gli allergeni provocare il fastidioso "eczema palpebrale", una manifestazione dermatologica caraterizzata da pelle secca, screpolata e arrossata.

-Curare l'allergia? Non solo con i farmaci
Oltre agli antistaminici per via orale o sotto forma di spray nasale, è possibile contrastare in maniera efficace i disturbi allergici con prodotti fitoterapici. In particolare, l'estratto di Ribes Nigrum è molto utile per contrastare le forme infiammatorie tipiche dell' allergia. Il suo effetto "cortison-like"(simile, cioè, all'azione del cortisone), lo rende indicato per effettuare un trattamento di prevenzione contro le fasi acute.

-Allergie:un aiuto dall'alimentazione
Anche a tavola è possibile prevenire l'allergia! Alcuni cibi, infatti, possono prevenire un rilascio eccessivo di istamina, la sostanza che causa le manifestazioni tipiche dell'allergia. Tra questi, i semi di lino o il pesce azzurro (ricco di omega-3), mele e carote non dovrebbero mai mancare sulla tavola dei soggetti a rischio. Allo stesso modo, è opportuno contenere il consumo di alimenti che invece possono provocare un rilascio di istamina: formaggi e salumi, pomodoro, fragole e cioccolato.   


Pillole di salute della D.ssa Mariarita Abanese

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