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Inps, Ape: oltre 60mila domande per le pensioni anticipate

Inps, Ape: oltre 60mila domande per le pensioni anticipate
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MILANO, 17 LUGLIO - L’Inps fa sapere che sono state presentate 66.409 domande per accedere all'Ape social e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci.

Dai dati definitivi delle istanze inoltrate entro la scadenza di sabato 15 luglio si evince un netto superamento del tetto previsto per quest'anno, pari a 60mila unità: l’Istituto spiega che sono pervenute 39.777 richieste per l'indennità di Ape social e 26.632 per i lavoratori precoci.

"Per quanto riguarda la distribuzione per genere, le donne – sottolineano dall'Istituto di previdenza - che hanno presentato la domanda per la certificazione per l'Ape sociale sono state 11.668, contro i 28.109 uomini. Le domande per la certificazione per lavoro precoce, invece, sono state presentate da 22.900 uomini e da 3.732 donne".

Tra le richieste di pensione anticipata dunque, la componente maschile è quella dominante: meno di una su quattro è stata infatti presentata da una donna, per la precisione il 23,2% (15.400 su 66.409), stando ai numeri dell'Inps. Dalla Lombardia arriverebbe il maggior numero di domande (11.048), seguita dal Veneto (6.701), dalla Sicilia (5.608), dal Piemonte (5.568), dall'Emilia Romagna (4.865), dal Lazio (4.594) e dalla Toscana (4.566).

L'Ape, acronimo che sta per Anticipo pensionistico è il progetto sperimentale che consente dal 1° maggio 2017 e sino al 31 dicembre 2018, a chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età e 30 di contributi e con ammortizzatori sociali esauriti, di ritirarsi in anticipo per raggiungere la pensione. Gli anni di contributi ammontano a 36 per chi svolge lavori gravosi - infermieri, maestre d'asilo, macchinisti, facchini -.

I lavoratori precoci sono invece coloro che hanno lavorato almeno 12 mesi prima dei 18 anni e hanno maturato almeno 41 anni di contributi. Le domande per il 2017 potranno essere soddisfatte entro una spesa massima di 300 milioni di euro. La graduatoria sarà stilata entro il 15 ottobre e, in caso di risorse insufficienti, ne godranno solo coloro che sono più vicini alla pensione di vecchiaia.

 

Luna Isabella

(foto da leggioggi.it)

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