Barletta: tre arrestati e due denunciati per furto in supermercato

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BARLETTA, 31 LUGLIO – La Polizia di Stato di Barletta ha operato nella stessa cittadina tre ar...

BARLETTA, 31 LUGLIO – La Polizia di Stato di Barletta ha operato nella stessa cittadina tre arresti e due denunce a piede libero: un 19enne foggiano, un 24enne di San Savero, e una 19enne anch’essa foggiana, sono stati messi agli arresti per furto aggravato in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale, un 48enne foggiano e una 31enne di San Severo invece sono stati deferiti in stato di libertà, in concorso con i primi tre.

Il dirigente di un supermercato sito a Barletta in Via Brunelleschi, ha segnalato al 113 che tre persone avevano da poco consumato un taccheggio all'interno dell'esercizio commerciale descrivendo i fuggitivi e l'auto utilizzata, un'Alfa Romeo 156 SW.
Da lì a poco, una volante della polizia, ha intercettato in via Barberini la vettura segnalata che convogliava verso la SS.16 bis. Dopo un inseguimento lungo la statale sino all’uscita per Canosa, i poliziotti sono riusciti a bloccare l'auto.

Sul luogo si è reso indispensabile l'appoggio di altri agenti della Polizia di Stato, giacché gli occupanti dell'auto si rifiutavano di scendere dalla vettura, chiudendosi all'interno.
Con l'arrivo di altre volanti, i cinque hanno desistito consentendo ai poliziotti prima di perquisirli e poi di trasferirli presso il Commissariato di Barletta.

Durante la perquisizione dell’auto i poliziotti, hanno rinvenuto all'interno del cofano, la merce sottratta dagli scaffali dell’esercizio commerciale.
Tutte le fasi del furto tuttavia errano state riprese dal sistema di videosorveglianza del supermercato, dalle quali si evinceva chiaramente l’azione dei ladri, intenti a nascondere la merce all'interno di zaini e borse in loro possesso.

A seguito delle formalità di rito, due arrestati sono stati associati al carcere di Trani, un'altra è stata condotta presso la propria abitazione a Foggia, per rimanervi in regime di arresti domiciliari a causa del suo stato di gravidanza, mentre gli altri due sono stati deferiti in stato di libertà.

Luigi Palumbo

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