Brexit, May chiede appoggio all'UE sul backstop

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LONDRA, 8 MARZO – La Brexit è ancora un cantiere aperto. Lo dimostrano i tentativi, continui, del...

LONDRA, 8 MARZO – La Brexit è ancora un cantiere aperto. Lo dimostrano i tentativi, continui, della premier Theresa May di migliorare le condizioni negoziate con Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Sul piatto, in particolare, la questione nord-irlandese.

Il nodo è rappresentato dal backstop, la clausola contenuta nell’accordo con l’UE che manterrebbe aperto il confine tra Irlanda del Nord ed EIRE anche dopo la definitiva uscita di Londra dalla famiglia europea. Per May, l’Unione dovrà fare una scelta sul punto: partecipare al processo di Brexit, con un’uscita ordinata e regolata da un apposito trattato; oppure una no deal Brexit, soluzione potenzialmente dannosa per tutte le parti in gioco.

Da oltremanica, intanto, filtra scetticismo. Per uno dei leader laburisti, Starmer, il capo del governo non riuscirà a realizzare le modifiche promesse, prevalentemente incentrate proprio sul backstop, vero pomo della discordia in seno alla maggioranza dei conservatori.

Parte dei Tories, infatti, ritiene che la permanenza del Regno Unito nell’unione doganale fino al raggiungimento di un accordo possa tradursi in una sorta di partecipazione a vita, minorata, all’Unione Europea.

La deadline per la Brexit, intanto, si avvicina: mancano tre settimane al fatidico 29 marzo, ed un punto d’incontro tra le parti sembra lontano dall’essere trovato.

Paolo Fernandes

Foto: contropiano.org

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