Calcio, nella città di origine di Ozil spunta una gigantografia con Erdogan

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ISTANBUL, 24 LUGLIO – La Turchia si stringe intorno a Mesut Ozil. Sarebbe questo, probab...

 ISTANBUL, 24 LUGLIO – La Turchia si stringe intorno a Mesut Ozil. Sarebbe questo, probabilmente, il titolo adeguato a riassumere quanto accaduto negli ultimi giorni al fantasista tedesco di origini anatoliche, fresco di ritiro dal calcio internazionale dopo le durissime critiche ricevute, sovente degenerate in vero e proprio razzismo, da parte della stampa ed anche di importanti esponenti del mondo calcistico della Germania.

E così, a Devrik, città di origine della famiglia affacciata sulle sponde del Mar Nero occidentale, la foto del fantasista tedesco con la maglia della Mannschaft è stata rimpiazzata dalla gigantografia scattata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, immagine che in Germania aveva fatto discutere molto alla vigilia del Mondiale.

“Mesut ha contribuito a rendere la Germania campione del mondo, le critiche che lo hanno bersagliato sono ingiuste", ha dichiarato il sindaco della cittadina, Abdurrahman Yanaz, unendosi così al coro di sostenitori che già annoverava il presidente della Federazione Calcistica turca, Yildrim Demiroren, il quale aveva fatto pervenire il proprio supporto al calciatore ed alla sua famiglia, condannando i messaggi di odio a lui indirizzati.

Anche il ministro degli Esteri di Ankara Cavusoglu ed il titolare del dicastero alla Giustizia Gul, così come il ministro dello sport Kasapoglu hanno espresso la propria solidarietà ad Ozil, definendolo come “un fratello” e sottolineando il “sincero sostegno del governo alla sua onorevole causa”.

Ozil, attualmente in forza all’Arsenal, era finito nel mirino delle critiche dopo che era stata resa pubblica una foto scattata con l’attuale presidente turco Erdogan. Il fallimento della nazionale tedesca nell’avventura di Russia ha poi ulteriormente inasprito le critiche indirizzate al fantasista, reo di aver reso al di sotto delle proprie aspettative.

Diversamente da quanto ci si aspettava, non è arrivata la levata di scudi da parte del mondo calcistico tedesco. Il presidente del Bayern Monaco Hoeness si è scagliato duramente contro il calciatore, accusandolo di aver giocato “di m****” ai Mondiali e di aver vinto “l’ultimo contrasto durante i Mondiali del 2014”.

I numeri ed i trofei, tuttavia, dicono ben altro. 92 presenze condite da 23 reti in maglia tedesca, una coppa di Germania, una di Spagna, tre coppe d’Inghilterra, Liga, Mondiale del 2014 e un’infinità di supercoppe e trofei minori incorniciano la carriera del fantasista di Genselkirchen, che, per ben 5 anni, è stato anche eletto calciatore tedesco dell’anno.

Paolo Fernandes

Foto: ilnapolista.it

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