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Covid: ospedale militare Cosenza operativo per vaccinazioni

Calabria > Cosenza

Covid: ospedale militare Cosenza operativo per vaccinazioni. Presenti 3 medici e 8 infermieri, in funzione da lunedì a sabato.
COSENZA, 09 MAR - È stato riconvertito in centro vaccinale, l'ospedale dell'Esercito italiano a Vaglio Lise a Cosenza. La struttura, operativa da oggi e che sarà in funzione dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, è dotata di un'area dedicata alla somministrazione dei vaccini nel rispetto delle norme sul distanziamento fisico e con uno spazio di attesa dove sostare per il periodo di osservazione (15 minuti) post vaccino.

Nell'assetto campale sono presenti 3 medici e 8 infermieri militari, un totale di sei box vaccinali più uno per la vaccinazione protetta, necessaria per i casi di persone con particolari allergie. "Partiamo con 250 vaccinazioni al giorno - ha spiegato il colonnello Francesco Rizzo Forze Armate-Esercito Italiano - che saranno implementate grazie al supporto della sanità civile fino a 500. Il nostro target è definito dalle autorità nazionali e regionali, oggi cominciamo dalle forze dell'ordine e proseguiremo con i lavoratori dei servizi essenziali".

I centri vaccinali in provincia di Cosenza sono circa una settantina e a questi si aggiungono quelli del capoluogo di provincia. "I vaccini - ha dichiarato il commissario dell'Azienda sanitaria provinciale Vinenzo La Regina- ci sono e rassicuriamo tutti i cittadini cosentini". Oggi pomeriggio La Regina e il commissario dell'Azienda ospedaliera cosentina Isabella Mastrobuono presenteranno al presidente ff della Regione Nino Spirlì un piano vaccinale unico per il Nord della Calabria. "Si tratta di un piano unico - ha detto Mastrobuono- delle vaccinazioni che prevede la collaborazione di Asp e Ao che si organizzeranno in modo da potenziare questa struttura, dove entreranno anche i medici di medicina generale, sia per quanto riguarda i nostri medici ospedalieri che sono disposti ad uscire sul territorio e dare una mano. Faremo un piano in modo tale da organizzare le vaccinazioni a seconda della categoria di persone".