Croazia, trovato il forziere sul relitto militare "Re d'Italia"

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Lissa (Croazia), 5 settembre - E' stato rinvenuto da un gruppo di sommozzatori croati, il legg...

 Lissa (Croazia), 5 settembre - E' stato rinvenuto da un gruppo di sommozzatori croati, il leggendario caveau sulla nave ammiraglia Re d'Italia, affondata nel mar Adriatico in prossimità dell'isola di Lissa.

Era il 1866, nel pieno della terza guerra d'Indipendenza, quando la flotta italiana si scontrò con quella austriaca al largo dell'isola di Lissa, oggi Croazia. La nostra armata navale subì una delle sconfitte più brucianti della propria storia ma uscì vincitrice dal conflitto, grazie all'aiuto degli alleati prussiani, ottenendo l'annessione del Veneto.

Secondo le prime dichiarazioni del capo dei sommozzatori Lorenzo Marovic, sarebbe stata individuata la cassaforte, che secondo la leggenda conterrebbe delle monete d'oro destinate a coprire i costi del Governo provvisorio in Dalmazia, nel caso fosse stata occupata dall'Italia, un bottino di circa 250mila lire dell'epoca, con un valore di decine di milioni di euro attuali. Se cosi fosse, al leader del team di cacciatori di tesori, andrebbe il 10% del valore ed il resto spetterebbe al ministero dei Beni culturali croato. Adesso che è stato individuato, il forziere deve essere recuperato e portato in superficie da 115 metri, proprio per la difficoltà delle immersioni a tale profondità, Marovic ha chiesto a Zagabria, di effettuare altre immersioni con attrezzature speciali e sommozzatori molto preparati.

Realmente non si conosce il contenuto della cassaforte, ma di qualsiasi cosa si tratti, va reso noto.

L'operazione di recupero si dovrebbe concludere nell'estate 2019. Il relitto navale è stato individuato dallo stesso Marovic, all'inizio del 2015, al largo della costa dalmata sette miglia a nord-est dell'isola di Lissa. Durante il conflitto, il 20 luglio 1866, la Re d'Italia, dopo quattro giorni di bombardamenti, fu speronata e affondata dalla squadra navale austroungarica, scomparvero in mare 27 ufficiali e 400, circa, tra sottufficiali e marinai, furono messi in salvo soltanto 167 uomini.

Laura Fantini

fonte immagine filmatidimare.altervisca.org

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